Nuova policy

Policy del blog, da qui a un tempo x

sabato 12 novembre 2011

E' questo il momento

A me personalmente, così come a Dan in fondo, usare il termine "casta" non ci è mai piaciuto granché - a differenza del libro di Stella e Rizzo che invece abbiamo letto tutto d'un fiato, rodendoci il fegato.

Comincio facendo un lungo inciso, per arrivare a dire una cosa che riguarda queste ore.
Abbiamo usato molto spesso un termine nostro, brutto come molti neologismi, ma che ci sembrava indicativo di questo sentimento popolare che permeava le vene un po' di chiunque: anticastismo (o castatori).
Così per dire, che questa storia dei privilegi dei politici è roba vecchia, con la quale siamo cresciuti, e al di là del pessimo contesto sociale in cui siamo finiti in questi tempi, andare contro La Casta è un moda o poco più. Quanti di quelli che lanciano proclami, sciorinano numeri, invitano alla rivoluzione, davanti ad un Parlamentare sarebbero altrettanto risoluti? Ahinoi, pochi. Davvero pochi: gli altri, anzi, chiederebbero quel che possono. La storia è vecchia come il cucco - così si dice da noi - e passa per anni e anni di consolidamento di posizioni, di privilegi (sempre quelli), di prevaricazioni sociali. Ed è altrettanto datato il modo di noi italiani, di porgerci davanti al potere: servili, ruffiani, sottomessi. Quindi lasciamo perdere con 'sta storia.
Il problema vero, in fondo, non sono i politici, che - in un mondo che fila liscio - hanno responsabilità, ruoli e posizioni, che indurrebbero a guadagni adeguati. Certo su quell' "adeguati" ci sarebbe da discutere: perché ormai si è perso il conto numerico dei loro compensi, e quindi si è entrati nell'inadeguatezza, per eccesso. Altrettanto valida, la questione secondo cui, i politici di incarico istituzionale - quelli cioè che partecipano a vario livello al processo legislativo - dovrebbero teoricamente aver sufficienti soldi, oltre che per le responsabilità di due righe sopra, anche per sfuggire ai facili e perversi ricatti economici. Il "votami la legge, che ti regalo un prosciutto", per dire, non dovrebbe esistere perché il politico dovrebbe avere i soldi sufficienti per dire "il prosciutto me lo compro da solo". E siamo nel mondo liscio, preciso, dell'etica e della morale, dove nessuno di quelli là, è nemmeno sfiorato dall'idea di dire "bèh meglio due che uno, di prosciutti". 
Messe sul piatto le due motivazioni per cui i compensi diretti dei politici - chiamiamoli così, anche se non è corretto, in quanto si parla soltanto di chi ha incarichi istituzionali, ripeto. Perché politico è anche chi fa campagna elettorale, attacca manifesti, prepara incontri, e per il 90% dei casi lo fa a sue spese, per piacere, passione e dovere civico, ma questa è un'altra storia e ho paura anche un altro mondo - ecco perché il Sistema non va, e la Casta deve essere odiata. Provo a spiegarlo con un piccolo esempio. Non è possibile, che dopo tutto quello che guadagna certe gente, abbia anche la possibilità di pranzare con pochissimi euro, mangiando astice e tartufo. Io mangio a pranzo in un ristorantino, che ci fa convenzioni a €11, primo secondo e dolce, quel che c'è, senza menù - ma di solito di buona qualità, a dire il vero - : e con me ci mangiano ingegneri, geometri, manovali, muratori e operai di vario livello. Tutti con ruoli specifici, importanti nelle nostre specifiche posizioni, che abbiamo il pranzo compreso nel nostro compenso, che è largamente inferiore a quello di un Parlamentare. Perché per noi vale questo discorso, e per chi sta a Montecitorio no? Esempio terra terra, di uno dei motivi per cui la gente è indignata. 
Per dire, che non è lo stipendio ricevuto, in sé, che deve farci imbestialire, ma tutto l'indotto da cui è avvolto, come un bozzolo di protezione, semmai. 
Ma andando ancora oltre, il motivo vero per cui ci dovremmo indignare, è l'immobilità. Il non guadagnarsi niente di quello che hanno. L'aver creato realmente una Casta, autoreferenziale, autodifesa, autotutelata, senza riuscire a prendere decisioni. E vado al di là del "corrette o meno". I politici - sempre quelli, con ruoli istituzionali - in questi anni in Italia, hanno sempre rimandato il momento, non hanno fatto il bene della nazione, sono mancati al compito a cui erano chiamati. E' questo il grave, non le pensioni di anzianità dopo una legislatura: perché se tu in quella legislatura sei riuscito ad invertire il corso degli eventi, quei soldi per me puoi benissimo meritarteli. La capacità è mancata. E con questa, la responsabilità.

Fine dell'inciso, banale quanto volete, ma che volevo dirlo tutto insieme, una volta per tutte.

E ho detto tutto questo, per dire, che se oggi o domani che sia, non riescono trovare una qualche condivisione sul nome di Monti, allora siamo davvero davanti al più grande passo di incapacità e di irresponsabilità a cui LA CASTA ci ha portato.
E in questo caso, anch'io comincerò a farmi piacere quel termine. 

Per leggere altro di altro

Nessun commento:

Posta un commento

Commenta quel che vuoi o come vuoi. Ma cerca di mantenere quella che i più fighi chiamano "netiquette" e che qui chiamiamo "buon senso". Se poi riesci a dire anche qualcosa di intelligente, meglio.
Grazie