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mercoledì 26 ottobre 2011

Pensare anche a cose serie

Le tragedie succedono perché succedono. E' così, e basta.
Però, pensare a prevenirle rientra nei compiti dei buoni amministratori, gestori. 
E dire "te l'avevo detto" certe volte è sgradevole e spiacevole, inutile e insensibile.
Era il 12 agosto, eravamo sotto Manovra. Bonelli, uno che abbiamo troppo presto pensionato dal nostro sistema politico (almeno quello che conta, o almeno dovrebbe contare) aveva provato a portare il problema alla luce dell'attualità. Ci aveva provato, ma non c'era riuscito. Perché le frane, quando non cadono ma si muovono e basta, fanno poco rumore. Anzi sono silenziose, molto silenziose. Non fanno mica gridare, come le mogli dei Ministri...e così uno dei principali cancri della nostra Nazione - il dissesto idrogeologico - resta senza soluzione, da anni (troppi), continuando a mietere danni. Se ne parla nella cronaca, si cerca di approfondire un po' certe volte, quando ci scappa il morto. Senza contare, che sotto le inondazioni e le colate di fango, ci sono soldi, cose, lavoro e fatica, sudore, amore, ricordi: vita.
Ed è inutile girarci troppo intorno. Il problema del problema, sono i soldi. Sempre troppo pochi quelli dedicati, e spesso a parlar d'ambiente e territorio in politica si ricevono "spallucce": però poi non lamentatevi.

Riporto il passaggio che avevo pubblicato qui.
''Invece di azzerare la messa in sicurezza del territorio in un Paese che che frana (sono oltre 500 mila le frane censite) Tremonti e il governo fermino il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, un'opera inutile con cui Berlusconi intende buttare a mare oltre 8 miliardi di euro ed il cui progetto e' stato recentemente confermato - aggiunge il leader ecologista -. E' ancora piu' assurdo che si pensi a tagliare i fondi per la difesa del suolo mentre nelle pieghe del bilancio ci sono oltre 40 miliardi di euro per l'acquisto di armamenti, 15 dei quali destinati all'acquisto di 131 caccia bombardieri F-35''.''Negli ultimi 10 anni sono state circa 400 le vittime a causa di frane e alluvioni, mentre negli ultimi 20 anni si sono registrate 1.600 sono le alluvioni e i danni provocati dal dissesto idrogeologico in Italia ammontano a 40 miliardi di euro - conclude Bonelli -. Si cominci a tagliare le opere inutili come il Ponte sullo Stretto e l'acquisto di cacciabombardieri, elicotteri e navi da guerra invece che i fondi per mettere in sicurezza un paese dove ancora nel 2011 si muore per le frane''.    - Angelo Bonelli



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