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giovedì 1 settembre 2011

Un'occasione

Il Pd si giocherà nei prossimi giorni la grande occasione di richiudere quel gap tra la società civile e quella politica.
Se la giocherà sull'appoggio al referendum per sostituire il Porcellum. Strano nome per definire una legge elettorale, ma anche in questo caso, si può parlare di Unicità Italiane. 
Diversi dirigenti politici Pd, stanno già firmando. Lo ha fatto anche Romano Prodi, mettendo lo stemma dell'Asinello sotto l'iniziativa. Ha destato destabilizzazione interna, lui come tutti gli altri leader: ma non sono spaccature - o almeno non in questo caso. La scelta di appoggiare la campagna referendaria, deve essere vista come la volontà di un gruppo dirigente di entrare a contatto con la realtà e di fornire prospettive e lungimiranza alla domanda di riforma della politica, chiesta dal popolo.  
Bersani ha già sbagliato giorni fa, quando ha dichiarato che non avrebbe messo il cappello sopra un'iniziativa civile. Grave errore - tra l'altro tra i promotori c'è anche Arturo Parisi. In un momento come questo, in cui il popolo chiede di essere ascoltato, servirebbe proprio di metterci il cappello, anzi la faccia. La legge elettorale è la peggiore di sempre: i cittadini si sentono completamente inermi di fronte alle liste nelle urne, con già tutto deciso dai partiti. E' la prova di forza della società politica, contro la gente comune.
Dopo il referendum sul nucleare, si è riscoperta un'Italia che ha voglia di partecipazione diretta, sulle questioni importanti, e la riforma elettorale è una di queste. Non può perdere quest'occasione il Pd, per riavvicinarsi a quella base così numerosa e così tanto acclamata anni addietro: non può non ascoltare le esigenze di quella società civile a cui ai tempi il partito stesso chiese di partecipare. Adesso, che la partecipazione è attiva più che mai - anche se esterna al meccanismo del partito stesso - non si può fare marcia indietro. Si apre la stagione della fiducia: voltar gabbana adesso, sarebbe un suicidio.
Offrire la propria macchina elettorale per promuovere la raccolta firme e successivamente la campagna referendaria, produrrà di sicuro anche un rimbalzo di consensi.






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