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mercoledì 28 settembre 2011

Parliamo di fiori

L'ignoranza è l'origine
di tutti i mali
Mentre dagli Usa arrivano notizie sul primo PAC (Political Action Comitee) di Facebook, questione che meriterebbe un adeguato approfondimento (intanto leggete questo), i nostri politici continuano a parlare con un'ignoranza aberrante, del mondo di internet. Il tema è caldo, il ddl intercettazioni ed il famigerato comma 29 dell'articolo 1, inizierà l'iter parlamentare alla Camera, già martedì. 
In Parlamento, appunto, dove non intuendo nemmeno minimamente le dimensioni di quello che sta succedendo nella rete in questo periodo (e il caso del PAC di Facebook è eclatante), avendo perso da tempo il contatto con la realtà e vivendo lontani dal mondo contemporaneo, si fanno aiutare da gente che ne sa meno di loro. E' il caso di quello che è successo l'altro ieri da Vespa, riportato con dovizia e acume - per dirla alla d'antan - da Fabio Chiusi sul suo blog (Il Nichilista).  
Avevo già affrontato ieri la cosa, ma valeva la pena tornarci su. In più l'imbarazzante metodo con cui i nostri governanti stanno affrontando la situazione, merita spazio. Vi segnalo anche sul caso, il Generatore Automatico di Definizioni di Blogger del Ministro Rotondi, genialata assoluta di Metilparaben.
Parlano di certe cose, con la stessa consapevolezza con cui io parlerei di fiori - e vi assicuro che non ne so niente - ma potrei provare ad ostentare un'incurante sicurezza. La spocchia e la presunzione, con cui affrontano temi di cui ignorano aspetti e passaggi fondamentali, sono irrispettosamente irritanti.
Forse ci torneremo ancora...
Update:
[ A proposito, del ddl intercettazioni: il comma 29 - ammazzablog - è stato cancellato ieri. Era troppo assurdo anche per questo assurdo paese: l'obbligo di rettifica resta soltanto per le testate giornalistiche registrate presso i tribunali. Anche se, il rischio di far chiudere entità piccole e medio-piccole, rimane, come è evidente.] 



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