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giovedì 1 settembre 2011

Oggi ho deciso che non parlerò della Manovra

La Manovra Fiscale, non è robetta. Nel senso che, non si può pretendere di raggiungere tutti gli aspetti tecnici e di pianificazione, a meno che non si sia sufficientemente preparati. E si suppone, che quelli sufficientemente preparati - si suppone, nei paesi normali - la manovra la stanno studiando e costruendo, quindi la dovrebbero aver bella che capita. E' inutile dire, adesso, che così non è: sebbene non tutti i lati dell'operazione siano stati compresi da ogni cittadino, c'è una cosa che abbiamo capito e bene. Nessuno ha le idee chiare su quello che bisogna fare. 
E' per questo che ho deciso di non esprimermi in merito, anche perchè, stante alle ultimissime, sembra che sia tutto da rifare. Berlusconi stesso ha in queste ore dichiarato, arrabbiato e non poco, 
[La Manovra è] "un pasticcio! Non ci metto la faccia!"



Invitando Sacconi, Tremonti e Calderoli (chissà perché proprio loro) a vedersela da soli, come se così facendo lui esca candido da tutto questo marasma...
Oggi è il 1 settembre. E' finalmente finito agosto, un mese che probabilmente ricorderemo nella storia di questa Repubblica. 
Vorrei ricapitolare allora, in breve, quello che è successo in questa mesata. Senza parlare di manovra, nello specifico, tanto prima che diventi definitiva cambierà qualche buona volta. A proposito: sapete quando diventerò definitiva, nel modo più arraffato possibile? Quando qualcuno dall'Europa, stanchi della nostra instabilità e preoccupati per il valore dei nostri titoli, ci darà il solito ultimatum...
Dunque: ai primi di agosto, eravamo sull'orlo del baratro. Anzi, eravamo praticamente come in quei cartoni animati, quando il tipo cade e resta impigliato per la camicia ad un ramoscello, sospeso nel vuoto. Gli indici di Borsa scendevano in picchiata come i caccia giapponesi a Pearl Harbor, abbattendosi sui poveracci che non sanno nemmeno cosa sono gli indici di Borsa. Tutta Europa, economisti, amministratori, politici, ricchi che vogliono pagare più tasse, ci urlavano contro perchè stavamo andando a sbattere contro il muro che si chiama Grecia. In Italia, i nostri governanti, parlavano più del fatto che non sarebbero andati in vacanza che di altro. Quelli del PdL se li sentivi, sembrava che fossero venuti da Marte. Lanciavano invettive contro le speculazioni straniere - questi mostri venuti dal confine - e rilasciavano dichiarazioni come se in questi ultimi dieci anni l'Italia fosse stata governata dal Ranger di Yoghi. Tutti a lavùrar alura! Ci giravano i miliardi in testa come fossero biglie dentro un marsupio: "manovra da 47, anzi correggiamola e mettiamone su altri 20" "si ma lo scudo? dove lo metti lo scudo!?"...sapremmo tutti benissimo dove metterlo - con quel giramento di biglie, poi!.. - ma soprassediamo. Il Pd, il maggior partito d'opposizione - solo a dirlo fa ridere - ad un certo punto ti tira fuori la "contro-manovra". Dall'ombra del Governo-Ombra, non è che poteva uscir fuori una cosa così tanto luminosa e illuminata: infatti l'hanno oscurata anche loro, tanto buio era il contenuto. Fli, mandava dei tweet dicendo che "con la manovra la pressione fiscale sale al 45% - quella del sangue divino ndEm- con le nostre proposte sarebbe al 43"..-che figata, éh!? Allora la strategia è stata far la voce responsabile, accodandosi a Di Pietro e al Presidente della Repubblica: "convergiamo" diceva, tipo Oronzo Canà ai tempi della B-Zona. Talmente responsabili le opposizioni, che hanno presentato giusto un paio di questioni sulla  Manovra...600 emendamenti! Roba da matti! 
Decidono tutto Bossi e Berlusconi, tra bestemmie, scorreggie  grattate di palle, il Bossi si reca dal socio (lunedì), e in un incontro di 7ore, partoriscono la Manovra. La CGIL - che nel frattempo era tornata dalle ferie, e poteva rimettersi a lottare con il popolo, bella, fresca e riposata - annuncia lo sciopero generale, ricordandosi di essere un sindacato di rottura. 
Arriviamo più o meno ad oggi, saltando a piè pari tutte le minchiate dette e magari qualche passaggio, che di per sé è inutile. Perché, adesso al 1 settembre, siamo ancora al punto di partenza. 
Berlusconi fa sapere che "parlerò solo di Libia" - non si dimentica degli amici, lui - e probabilmente salterà il Consiglio dei Ministri (deve andare a Parigi per la Conferenza Internazionale). Mancano - voci trapelate dalla tesoreria dello stato - 7 o 8 miliardi. Il congelamento del riscatto degli anni di laurea e del militare, è incostituzionale, e allora bisogna trovare una soluzione. Ci sta studiando Calderoli: siamo in buone mani.

Vedremo. Intanto, ho deciso definitivamente, di non parlare della Manovra fino a cose ultimate.

Em
  




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2 commenti:

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