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lunedì 12 settembre 2011

A cosa serve il Parlamento?

Come si sa, non tutto quello che passa per la testa di un parlamentare, diventa automaticamente legge - adesso lasciate perdere le battute, e non mettetevi a dire che quello che diventa legge non passerebbe per la testa di nessuno...lasciati da parte, per poi riprenderli, i fuochi rivoluzionari, leggiamo rapidamente quello che c'è scritto sulla tabella. Lo schemino è molto semplicistico, ma efficace.
Il dato che ne viene fuori, magari, va guardato con un po' più di attenzione.  
Sopratutto l'attenzione va posta su quella riga evidenziata non a caso. Il 32.3 per cento di progetti convertiti in legge, vengono prodotti dal Governo
Questo dato potrebbe anche starci - non pensate alla Bulgaria, pensate a qui da noi - il problema, però, è che si scontra con lo 0,7% di conversione delle proposte parlamentari e con lo 0 di quelle dal popolo o da altri organi (nel caso il CNEL Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro). 
Quello che succede è evidente: le leggi si fanno, in Italia - non nella Bulgaria anni'70, ricordo - soltanto su proposta diretta del Governo. Quello che propongono gli altri è, quasi, automaticamente bocciato. Cassato come "non valido", tanto che meno dell'uno per cento viene tradotto in legge. Certo è che tra le proposte, ce ne saranno di improbabili, con provenienza bipartisan. Ma altrettanto certo è a questo punto il dubbio che si può sollevare in ogni cittadino. A cosa serve il Parlamento? 
Stante così la situazione, e ricordando anche semplicemente i fatti di questi giorni (vedi il caso della Manovra Fiscale), a ben poco. Le leggi non si creano da lì, come pensavate voi. E nemmeno si discutono: ormai si alza semplicemente la paletta del "favorevole" o "contrario" al momento del voto di fiducia.
Credete che la Democrazia in questo modo sia svuotata? Volete riaccendere quei fuochi rivoluzionari, che avevate sopito in apertura? Pensate che ormai siamo incastrati in una specie di regime?...
Per chiudere la questione, vi vorrei rinfrescare il fatto che, normalmente il Potere Legislativo, è detenuto dal Parlamento, mentre quello Esecutivo dal Governo. 
Per i casi in cui le istituzioni dei due poteri, coincidono in una stessa entità, non si può proprio-proprio parlare di Stato di Diritto...e per certi versi, si va contro a quello che diceva quel tipo...come si chiamava?...ah!..ecco!..Montesquieu!
Come dite? C'è il Potere Giudiziario ancora?...ancora...?!? 
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