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venerdì 30 settembre 2011

Blog

Così per Bastia 4 Weeks - magazine mensile di Bastia Umbra

Mi hanno chiesto di scrivere qualche riga introduttiva: una specie di spiegazione per descrivere questa rubrica. Non ci riuscirò. Cercherò di essere chiaro, per quanto possibile. Cercherò di essere conciso, mio grande problema. Cercherò di essere diretto, ma forse non servirà. Cercherò per certi versi, anche di essere didascalico, ma odio esserlo. Cercherò di ripetere tante volte la parola BLOG, in questo riuscirò di sicuro.
C'è una convinzione diffusa in "quelli che scrivono": credere di "saperne di più" di quelli che leggono. Non è così. Spiegare che cos'è un blog è -soprattutto nel 2011 - un qualcosa di frivolo, superficiale, ma ridondante: per capirlo basta il gesto più semplice di tutti - soprattutto nel 2011: accendere il computer ed aprire internet, perché è lì che stanno i blog. Ne troverete milioni, oltre al mio, e capirete in dieci minuti di cosa si tratta.
E' inutile, quindi, spendere parole e spazio, per dirvi che blog, è una contrazione di due parole web-log: questo lo saprete già tutti. Così come saprete già, e quindi è altrettanto superfluo ricordarvi, che la gente in questi blog, scrive di tutto: c'è chi posta le foto di famiglia e racconta dei compleanni dei 90 anni delle nonne ( a proposito, auguri alla mia! ndEm); c'è chi parla di musica, e magari addirittura chi si fissa con un solo gruppo o cantante, postando pezzi inediti dei propri miti, diventando famoso tra i fans (ma rischiando la galera); c'è chi scrive lunghe e dettagliate descrizioni dei prodotti che commercializza, creando un feedback diretto con i clienti interessati (questo si chiama e-commerce); poi ci sono i blog di protesta, in questo periodo "anti-castista", fioriscono come le peonie a maggio; ci sono blog che raccontano di posti lontani, abbandonati da Dio, come era quello del volontario italiano Vittorio Arrigoni (si chiamava "Guerrillia Radio"), che raccontava la complicata quotidianità della Palestina, a prezzo della vita: "restiamo umani" diceva. Poi ci sono i grandi blog: quelli dei super-giornalisti statunitensi (qualcuno ce n'è anche da noi), con milioni di contatti ogni mese; questi sono dei blog che fanno opinione, come succede spesso per quelli che parlano di moda: ormai talmente tenuti in primo piano, che gli autori, sono diventati così influenti, da poter visionare in anteprima le collezioni. Addirittura esistono dei quotidiani scritti come blog: il grande esempio è l' "Huffington Post", creato da Arianna Huffington, oppure qui da noi, "Il Post", felice invenzione di Luca Sofri: certo in questo caso, non si può parlare di blog veri e proprio, perché dietro a questi prodotti editoriali a tutti gli effetti, c'è una redazione di decine di professionisti.
Già, perché come saprete meglio di me, i blog sono scritti da una persona, al massimo due (come il nostro. ndEm): anzi per meglio dire, nel blog non si scrive, si posta. Italianismo derivante dalla parola post, che è l'articolo, l'unità fondamentale del blog: il pezzo che l'autore scrive.
Tralasciando i blog fatti male, cioè scritti in modo avventato e superficiale (ma hanno anche quelli il diritto di esistere, basta non leggerli. Grande democraticità della rete. ndEm) e quelli creati solo per tirar su due soldi con la pubblicità - che rientrano di diritto anche nella categoria precedente - cerchiamo di focalizzarsi, tra tutti quelli sopra elencati in un certo tipo. La categoria - o tag, per usare un linguaggio più proprio - non è univoca: possono essere blog d'informazione, opinione, personali, critici. Sono tutti quei "diari in internet" in cui si scrivono cose che riguardano più o meno, le questioni di attualità. Arricchite da commenti, possibilmente sensati ed intelligenti (non sempre ci si riesce. ndEm), da approfondimenti, da anteprime. Il taglio personale è d'obbligo. Nella pluralità e correttezza d'informazione, il filtro delle proprie idee, in situazioni del genere è inevitabile.
Danemblog, è questo. E' un blog scritto da me manualmente, ma prima ragionato con mia moglie Dan, -come se non bastassero già i modi e i motivi per incendiare una discussione in una coppia. Ci sono dentro un miliardo di cose di ogni genere - sì, alle elementari ti insegnano a non usare la parola "cose", perché è generica: in questo caso, invece è adattissima. DanEm-blog  parla di Società: cosa c'è di più generico? Sono abbastanza diretto, se vi dico di scrivere " danemblog " in Google (o in qualsiasi altro motore di ricerca) e leggere quello che c'è scritto, senza troppe spiegazioni in questa sede? Forse si, ma è il metodo migliore per capire. In una società fatta d'immagini, è inutile star a perdere tempo in roboanti spiegazioni di qualcosa che invece è lì, dietro il monitor dei vostri  computer.
Adesso sarò didascalico. Questo spazio, sarà dedicato ad un tipo d'informazione diversa: sia nei modi che nei tempi, che nei luoghi. Scriveremo di quello che nel corso del mese, ci ha colpito, di quelli che sono stati i trends socio-culturale, commenteremo fatti, daremo opinioni la cui condivisibiltà sarà completamente relativa, riporteremo informazioni su cui i media manabili - nel senso dei manabili con cui a scuola cercavamo di superare i compiti di matematica - non si soffermano troppo, cercheremo di dare dei link - collegamenti - mentali, senza curare necessariamente l'approfondimento.  I blog nel mondo sono questo genere di informazione: spesso primaria, spesso complementare a quella generalista.
Per me - per noi - scrivere qui (ringrazio chi di dovere. ndEm) è una grande occasione per alzare il volume del megafono che diffonde la nostra voce: sono felicissimo. Ma sono altrettanto felice, di poter accendere i riflettori su un panorama, che in Italia, ancora non sta funzionando a pieno regime: quello dell'informazione 2.0, della rete e dei suoi miliardi di opportunità, e di raccontarlo nel più nobile dei prodotti mediatici, la carta. Pensate a questi ultimi tempi: quello che è successo in UK, durante le proteste, quello che succede in Libia, l'Uragano Irene, Fukushima, Spider Truman, e quanti altri volete. E' dalla rete che tutto ha avuto voce, i Tg non hanno fatto altro che alzare quel volume e raccontare ad un pubblico più ampio, quello che succedeva.
Siccome, avevo premesso di essere conciso, chiudiamola qui. Ne riparleremo. Vi ricordo soltanto che quello che troverete in questa rubrica, è soltanto un compendio, oppure un qualcosa di eletto. Per tutto il resto, seguiteci o criticateci su www.danemblog.com.
Anzi, pensandoci meglio: seguitici e criticateci. E' dalla discussione che nasce il meglio: così come nascono i grandi amori!

Ad maiora 


Em
www.danemblog. com
(permalink)

1 commento:

  1. COSì COME SONO

    AL SEGUIR DEI TESTI è L’IMPRUDENZA...

    L’IMPRUDENZA TRASPARIVA DAI MIEI OCCHI
    OCCHI RIMASTI GLI STESSI
    STESSI E CON LA NECESSITà DI VIVERLO UN BACIO
    BACIO DI UNA MADRE
    MADRE DI OGNI FIGLIO SPECIALE
    SPECIALE è ANCHE IL SORRISO CHE SOVRASTA LE PAROLE
    PAROLE DI COME VORREI L’AMORE
    L’AMORE E L’INQUIETUDINE DEL NOSTRO AMORE
    AMORE LAVATO DALLE SUE MANI
    MANI DI QUANDO ERO PICCOLO
    PICCOLO ADOLESCENTE ED INSETTO BIANCO
    BIANCO COME LA SORPRESA DENTRO L’UOVO
    UOVO APERTO ALLE EMOZIONI
    EMOZIONI MARINATE IN UN POMERIGGIO A SEGUIRE
    SEGUIRE Ciò CHE HO VISSUTO OGGI
    OGGI DOVREBBE ESSERCI UN POSTO PER L’AMORE
    L’AMORE MI HA PERMESSO DI PROVARE AMORE
    AMORE DI OGNI LUOGO
    LUOGO DI SFOGHI PER DIRLE QUANTO è BELLA
    BELLA ESSA SIA Lì SOLO PER ME
    ME E IL SUO POTERE SU DI ME
    ME E L’AMORE CHE è DENTRO DI ME
    ME E IL BREVE VIAGGIO DEGLI ANNI
    ANNI SENZA FARE NULLA PER MERITARLO AMORE
    AMORE CRITICO O A BOCCA APERTA
    APERTA COME LA POESIA DI UN CINEMA ALL’APERTO
    APERTO COME IL GELATAIO DAL MIGLIOR GUSTO
    GUSTO ED ELEGANZA è UN COMPITO DA PAGAR CARO
    CARO IO LEGGO E SCRIVO DI AMORE
    AMORE DI TE
    TE E LA FOGLIA DELL’AMOR VERDE IN ME
    ME COSì COME SONO…
    SONO.

    MAURIZIO SPAGNA
    WWW.ILROTOVERSI.COM

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