Nuova policy

Policy del blog, da qui a un tempo x

mercoledì 24 agosto 2011

Questi qua mangiavano i bambini

Dichiarazioni-rosse sparpagliate nel tempo e nello spazio.

In un intervista a l'Espresso, l'ex-ministro Vincenzo Visco, è sbottato contro Berlusconi e quelli del suo Governo. Un po' ha ragione: per tutti quest'ultima decina d'anni, è stato dipinto come il cancro dell'Italia: il tassatore maledetto, che da dietro il suo mantello - rigorosamente rosso - falciava imprese ed attività produttive, a suon di Fisco, e martellava i poveri cittadini con le tasse.
Per anni mi hanno dipinto come un vampiro, promettendo di abbassare le tasse. Invece hanno portato il Paese allo sfascio senza capire niente di quello che stava succedendo. E ancora adesso vanno a tentoni
"La verità? Sono dei dilettanti!" ha tuonato...lui si che era un professionista, invece!

Dal meeting di Comunione e Liberazione di Rimini - dove quelli come lui, una volta nemmeno potevano avvicinarsi - il Presidente Napolitano, ha invece fatto il classico discorso da buon padre di famiglia. D'altronde là stava! Come si sarebbe dovuto comportare? Non poteva mica dirlo, che lui amava Marx e Gramsci...sennò sarebbero scappati tutti a far la spia al maestro: a Madrid.

"Fare i conti con noi stessi"

Si vabbé! Tu quanto c'hai? Niente! E tu? Pure...

Il più lucido, come al solito è Peppino Caldarola, che in un articolo, ci ricorda che "Dopo Togliatti gli ex-comunisti, non hanno avuto più idee" e come lui stessi dice: 
L’anno scorso si riuscì a far polemica anche per delle corone di fiori portate sulla tomba di Palmiro Togliatti di cui domani si commemora la scomparsa. Ma la sinistra di origine comunista dopo di lui non ha elaborato alcuna nuova idea. Il tributo al togliattismo, soprattutto nella corrente dalemiana e in quella “migliorista” meno in quella veltroniana, è sopravvissuto anche nella stagione del post comunismo soprattutto nella visione delle alleanze, del dialogo con il cattolicesimo politico, nell’ondeggiamento verso il berlusconismo volta a volta considerato come cenacolo di populismo con cui alternare momenti di scontro e tentativi di accomodamento.
La Bandiera è rossa, soltanto per i peperoni che ci sono dentro...e come si sa i peperoni sono indigesti...
Riflettete.
E' lui il nostro Che
Mentre intanto torna di moda, uno a cui gli hanno sempre dato del "comunista" - come se fosse un'offesa, no?- ma comunista non era e non è mai stato...attenti però: torna di moda in giro per l'Europa, d'altronde "Nemo profeta  in patria est"...come diceva Marlin!


2 commenti:

  1. Li mangiano ancora vedi Rossi governatore della Toscana, con le inique tasse sulla salute, mentre i toscani fanno la fila nei CUP e alle farmacie, lui spende i soldi per premi ai direttori delle USL

    RispondiElimina
  2. Veramente Caldarola avrebbe dovuto scrivere che i comunisti dopo Togliati non hanno avuto più "ricette", altroché idee. Il quale Peppino, come tutti gli "ex", è poco attendibile sul tema...
    Ma le annotazioni sulle tasse sono interessanti. La dimostrazione che il pensiero liberale stenta a entrare in certi ambienti...

    RispondiElimina

Commenta quel che vuoi o come vuoi. Ma cerca di mantenere quella che i più fighi chiamano "netiquette" e che qui chiamiamo "buon senso". Se poi riesci a dire anche qualcosa di intelligente, meglio.
Grazie