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venerdì 5 agosto 2011

Chi? Ki-tsch!

E 'ormai assodato che le Freak non è più chic! 
Semmai, è chic, l'A-fri(ea)k: quella si che è chic...very chic!
Ma questo, ormai - ancora - lo abbiamo dato per definito. E' stato deciso e deliberato. Non si torna più indietro. E' legge esecutiva, a tutti gli effetti. Parte costituente del DanEm-ismo. Fin dai primi albori, quando c'era qualcuno, in quel social network di Palo Alto, che ci dava dei "dementi radical chic"...va bé, bando alle ciance, e alle affermazioni criptiche...
...ma allora, che altro è chic? Ammesso poi che qualcosa debba veramente esserlo, e che la parola "chic" abbia un significato assoluto...
Allora, sapete che cosa è chic?

Prevedendo che prima o poi, sarebbe arrivato il suo momento,
già mi ero procurato un costume così!! (grazie a Dan)

Le kitsch  c'est chic!! 

Intendendo quel kitsch casareccio, non quello di Avant-Garde and Kitsch di Clement Greenberg. Darò una certa temporaneità a questa affermazione: la propongo tipo un decreto legge, qualcosa che scade  e decade, oppure viene convertito in legge. 
Qualcosa che è valido in agosto, d'estate. Decisione definitiva rimandata a settembre: se ha studiato, bene, altrimenti la boccio.
Però adesso, per tutto questo mese 08, vale e rivale: le kitsch c'est chic!!
Avanguardia anti-minimalista, anti essenzialità. Niente è più necessario del superfluo, diceva Oscar Wilde. E io, adesso, voglio un superfluo, molto popolare, commerciale, cioccioloso, basso, illustrativo. Insomma, viva le buone cose di pessimo gusto!  Tutti in giro come Platinette, addobbati come alberi di Natale - fuori stagione - basta tubini neri e camice bianche, vi voglio ampollosi come Moira Orferi, magniloquenti come un angioletto Thun; sovrabbondantemente fuori luogo.  
Ne "L'insostenibile leggerezza dell'essere" Milan Kundera, diceva: 
Nel regno del Kitsch impera la dittatura del cuore. I sentimenti suscitati dal Kitsch devono essere, ovviamente, tali da poter essere condivisi da una grande quantità di persone. Per questo il Kitsch non può dipendere da una situazione insolita, ma è collegato invece alle immagini fondamentali che le persone hanno inculcate nella memoria
Un mondo dove la merda è negata e dove tutti si comportano come se non esistesse. Questo ideale estetico si chiama Kitsch. [...] Il Kitsch elimina dal proprio campo visivo tutto ciò che nell'esistenza umana è essenzialmente inaccettabile
La parola d'ordine d'agosto, quindi è KITSCH, che per l'occasione trasformerei in CHITSCH! Fusion tra chic e kitsch. (In completa incoerenza con quella del mese di maggio)

Freak out! Rock on!

Em

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