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venerdì 22 luglio 2011

Spider Truman è come Amina?

La risposta, probabilmente è no! 
Spider Truman, dovrebbe esistere in realtà: sarebbe un trentaseienne del sud, che lavora alla Camera con contratto in scadenza a dicembre (oppure Francesco Caruso, ex Prc - membro della Casta). Un altro dei soliti precari indignati o politici trombati, che ha montato tutto questo polverone, avvalendosi dell'anonimato che la rete permette, della potenza di Anonymous e di un pizzico di demagogia che condisce a puntino l'indignazione degli italiani? 
Si, forse c'è un po' di tutto nel mixer da cui è uscito il cocktail del blogger misterioso. 
Sicuramente però, dietro c'è qualcosa in più.
Bando alle ciance di chi dice che non è importante sapere la sua identità, piuttosto occorre consapevolizzarsi su ciò che dice. Non c'è nessuna Luna da vedere, e nessun dito che indica: in questo caso, conoscere l'identità è molto importante, perché la veridicità delle affermazioni passa proprio attraverso quell' "chi è Spider Truman". Almeno dovrebbe...
Da qui vine la prima considerazione: noi italiani, siamo un popolo emotivo, e si sa da tempo. Seguiamo pecoroni, qualsiasi pastore ci dica quello che vogliamo sentirci dire (chiamatela anche demagogia) è giusto: e fa lo stesso se si tratta di un imprenditore che ha deciso di riformare il sistema politico nazionale, e quindi "scende" al suo livello; o di un comico, che invia RVM stile Maria de Filippi (morto Bin Laden, è rimasto solo lui nel mondo, a fare questo tipo di comunicazione/i ndEm) inveendo contro chiunque, e con l'obbiettivo di riformare, invece, addirittura lo spirito nazionale. A noi (italiani) in questo momento, non interessa se S.T. è un blogger che ha raccolto quelle informazioni dagli articoli dei giornali, oppure è veramente un impiegato della Casta! A noi "ci piace" quello che dice. Perché è quello che vogliamo, vero o meno vero...
Ma in fondo, tutto questo ci porta anche ad uno sbocco positivo: ed è la seconda considerazione. Quello che viene denunciato e diffuso, grazie a Spider Truman (chiunque o qualunque cosa, lui sia) incoccia in pieno, lo spirito degli italiani. Un popolo stufo del due pesi e due misure, un popolo che né ha piene le tasche di certi privilegi. Occorre allora, ascoltare le parole del blogger anonimo, ma ancora di più occorre che le istituzioni ascoltino i sentimenti del popolo e corrano ai ripari, prima che quest'indignazione popolare, si trasformi in rabbia. E' qui che il nostro Spider Truman, si accomuna ad Amina Arraf, la "falsa blogger rapita", che con la notizia della sua scomparsa ha acceso i riflettori ancora più forti, sulla disperata situazione dei diritti civili in Siria. Persone, la cui identità non è troppo importante ( fino ad un certo punto), rispetto a quello che con le loro parole, riescono a mettere in mostra, a comunicare. Allora, il riscontro dell'identità, può tornare ad essere un lato relativo della vicenda; là dove la veridicità possa essere confermata dai fatti. E i fatti, altroché se le confermano, quelle verità!
E' lui il nostro Spartacus?
C'è però, un'ultima questione, una riflessione antipatica, che a pochi abbiamo sentito fare. Perché in fondo, facendola, si rischia di sembrare complici della Casta (eresia nell'Italia 2.1) o ancora peggio, complici del Sistema, retrogradi. Il punto è questo: ma quei privilegi che Spider Truman combatte, riguardano soltanto quegli antipaticoni dei politici, oppure coinvolgono - nei costi della politica - anche i dipendenti come lui (ammesso che lo sia), i barbieri, i commessi, i portieri, gli autisti? Questi che sembrano lavori del popolo, là nel palazzo, permettono stipendi da nababbi. Ma di più: i costi del nostro sistema pubblico, non andrebbero anche ricercati in quei dipendenti fannulloni, contro i quali Brunetta si era cominciato a scagliare, prima di essere tarpato e bloccato da sistemi ed interessi (politici, di potere ed elettorali) più grandi (e ci vuol poco..ndEm) di lui? I problemi del conti del nostro (dell'Italia) mantenimento, non sono forse da ricercare nel nostro modo di essere e di vivere
Allora se S. T. non fosse stato in scadenza di contratto o non fosse stato fatto fuori dalla politica rappresentata (facciamo finta che non importa chi sia..), come si sarebbe comportato? 
E' antipatico pensarci, ma degli "Spartacus disinteressati" c'è sempre da fidarsi poco...  

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