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domenica 24 luglio 2011

Space Shuttle

Sono nato nel 1981: per quelli come noi, l'allunaggio di Armstrong e colleghi, era qualcosa di assodato. C'era, faceva già parte di una storia datata 12 anni di distanza: lo abbiamo trovato nei ricordi, già da quando siamo venuti al mondo. Si, forse ci è dispiaciuto non aver potuto vivere in diretta, magari con gli amici, quei momenti magici, in cui l'uomo superava i confini del sogno; ma non c'eravamo e ce ne siamo fatti una ragione.

Noi siamo la generazione degli Space Shuttle. Il primo lancio, il 12 aprile 1981, è avvenuto ad appena due settimane di distanza dalla mia nascita - per capirci.
La terminologia shuttle, è entrata nel nostro vocabolario comune; occupa la semantica sostitutiva e figurativa per dire un mucchio di cose: hai impiegato poco tempo per percorre un tratto di strada in auto? "Che hai preso lo shuttle?!" - si dice. Hai un'auto con molti accessori? "Ha più pulsanti di uno shuttle!". Eccetera, con qualche caduta di stile, immaginabile, ma non raccontabile.

Passano le cose, e cambiano le cose. Quelle tecnologie che sembravano evolute al limite della fantascienza, inarrivabili, e che hanno segnato i  nostri anni, ora piano piano stanno diventando obsolete, al punto da dover essere sostituite e aggiornate. Processo tecnologico, ma per ognuno di noi (trentenni) anche psicologico ed intellettuale: stiamo crescendo, entriamo a far parte di quelli che "devono adeguarsi ai tempi", di quelli che avevano in mano oggetti tecnologici al limite dello stravagante che adesso sono chincaglieria da buttare (pensare al walkman, per dirne uno più comune dello Shuttle).
Va bé: passi per lo Shuttle! Ma se dovessero decidere di eliminare dal mercato i "Pan di Stelle", allora montiamo la protesta...altro che pacifica! Revolution!!!

Per ricordarsi dello Shuttle, comunque, c'è un video di Nature: è spettacolare, da racchiudere nel cuore e in un backup personale.


Al link, per saperne di più sullo shuttle.

2 commenti:

  1. È difficile pensare allo spazio in una era dove il mondo ce lo stiamo sfasciando sotto i piedi. È lacrimevole immaginarsi in uno shuttle con un biglietto di sola andata verso un nuovo mondo. E per nuovo mondo mi riferisco concretamente a un pianeta nuovo. Mi ricordo un libro di Stefano Benni "Terra", che parlava di quello che ci sta succedendo oggi: catastrofi climatiche e rifugi planetari lontani anni luce.
    Chissà perché cerchiamo l'acqua su Marte? farà la stessa fine del petrolio del Texas? immagazzinato fino ad esaurimento scorte?

    Eppure la poetica dello spazio è cosí originale. La bellezza delle imagini del nostro pianeta visto dall'alto, l'idea di un viaggio senza confini, l'affascinate desiderio di scoperta.
    Non ho mai voluto essere un astronauta contemporaneo: troppo militare. Nonostante nessuno shuttle abbia armamenti (da quello che ne so io) e dalle finalità diretta delle missioni, tutto è sempre stato con manie di conquista.

    D'altronde non c'è mai stato un esploratore che non abbia avuto una missione senza dver pagar dazio (-> Cristoforo Colombo, che adesso ce lo rubano in Spagna) a parte il fatto di dare il loro nome ad una isola non hanno che aperto le porte allo sfruttamento.

    Eppure il sogno di raggiungere l'irraggiungibile è straordinario. È straordinario pensare che non solo si può raggiungere la Luna, ma tornarci. Peccato che non ci siano tanti altri filmati, peccato che queste immagini siano rare. Servono, ci fanno capire , la piccolezza dell'essere umano. Il vide riprende uno dopo l'altro il lancio...prodezza infinita della mente e mano umana per vincere l'ineluttabile forza di gravità.
    Gli astronauti in assenza di gravità mi fanno ridere come vecchie gags di clown (come se la spassano lassú vero?). Le rarissime immagini dell'astronauta che finalmente esce dal lento shuttle (perché nello spazio tutto sembra lento...o forse tutto va al ritmo corretto)... e libero nell'universo gira una vite con un cacciavite.

    Andiamo nello spazio per girare 4 viti!
    Forse è tempo di aspirare a qualcosa di più!
    Forse è tempo che l'uomo colonizzi lo spazio, come nei cartoni animati! Sí.
    Forse, allontanadoci dalla Terra inizieremo ad amarla!

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  2. Voi veramente credete di riuscir a trovare tanto facilmente altri blog, con questi tipo di follower e di commenti? Non sforzate neanche! Qui c'é il meglio del meglio...!!

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