Nuova policy

Policy del blog, da qui a un tempo x

giovedì 28 luglio 2011

Quando nel 2003 Maroni spostò il Ministero a Milano

La prima riflessione va fatta su un punto: lo spostamento dei Ministeri al nord, alla Villa Reale di Monza per l'esattezza, è un processo federalista?
Roberto Maroni
Un partito che del federalismo ha fatto il suo vessillo - insieme a qualche rigurgito antisemita 2.0 - non dovrebbe preferire l'affido di molte funzioni agli enti locali, piuttosto che lo spostamento degli uffici del Governo Centrale?
Prendiamo l'esempio del Paese federale per eccellenza: gli USA. Che cosa hanno fatto? Hanno creato una città, Washington, per accorpare in un solo luogo tutti i Ministeri e tutte le funzioni del Governo Centrale. Si fa così! Anche in Germania, è stata scelta Berlino, per questo scopo. 
Ricorrere come ha fatta la Padania, per fare esempi importanti, a qualche ufficio inglese, è ridicolo. Tanto più che i citati "Dipartimento del Lavoro e l'occupazione", che "da Londra è stato spostato a Sheffield", mentre "quello della Sanità e Sicurezza sociale si divide tra Leeds e Newcastle", hanno nelle due città diverse dalla capitale inglese soltanto dei distaccamenti. L'ufficio del Ministero e del Ministro, è rispettivamente Caxton House, Tothill Street, London e Richmond House, 79 Whitehall, London.  
Insomma, la sede centrale è sempre nella capitale: l'eccezione, per esempio la fa Israele, dove il Ministero della difesa ha sede a Tel Aviv e non a Gerusalemme, ma nel caso è un'altra storia...
Ma l'idea del trasloco, ha da sempre permeato le meningi leghiste: sarà una specie di "prolungamento del Cuppolone", ma tutti vorrebbero aver un pezzetto di quella Roma Ladrona su al nord, tra i pascoli alpini...
Bobo Maroni, il politico leghista più amato dai moderati di sinistra, c'era anche riuscito a dire il vero. 

Correva l'anno 2003, Maroni non era titolare del Viminale, ma del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 
La data esatta fu il 27 gennaio: in quel giorno, il ministero del welfare fu effettivamente trasferito in Lombardia; sede un palazzo di Via Mazzini, vicino Piazza Duomo, pieno centro di Milano.
Tra la mite preoccupazione dell'allora Capo dello Stato, Ciampi, furono spostati diversi uffici, tra cui quello del Ministro - che però era in sede soltanto il lunedì mattina - senza registrare reazioni inferocite dall'opposizione (capeggiata ai tempi da Walter Veltroni). Nella nuova location, furono anche accorpati alcuni uffici del Ministero della Sanità - all'epoca nelle mani di Girolamo Sirchia - quelli che avevano più interpolazioni con le politiche del welfare.
Gli uffici chiusero a fine legislatura: era il Governo Berlusconi II, che al voto fu battuto da Romano Prodi. 
Sarà che Berlusconi non vuole trasferire i ministeri al nord, perché gli porta sfiga per le elezioni? 

(questo è il link per l'articolo di oggi de Linkiesta)

Nessun commento:

Posta un commento

Commenta quel che vuoi o come vuoi. Ma cerca di mantenere quella che i più fighi chiamano "netiquette" e che qui chiamiamo "buon senso". Se poi riesci a dire anche qualcosa di intelligente, meglio.
Grazie