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mercoledì 20 luglio 2011

Papa: si all'arresto

La Camera ha deciso: Papa sarà arrestato. Via libera con 319 favorevoli e 293 contrari.
Dopo aver sentito il discorso di Cameron e dopo le polemiche di questi giorni sui privilegi dei politici, pensare che nel nostro paese, si debba aspettare l'autorizzazione della Camera per procedere all'arresto di un delinquente è veramente avvilente.
Di quell'avvilente che ti fa sentire inferiore, terribilmente inferiore, al punto che pensi che quel gap evolutivo/antropologico/sociale, non lo recupereremo mai. Perché questa inferiorità, è figlia della nostra psicologia e si è radicata nei nostri costumi.
In tutto questo, il nostro Premier è uscito dalla latitanza per partecipare al voto. Secondo alcuni presenti, avrebbe dichiarato :"Non voterò mai per mettere le manette a qualcuno [...] Altrimenti di questo passo i magistrati arriveranno a minare i numeri della maggioranza e torneremmo al clima del '92". 
Non sia mai che il prossimo sia tu! (ndEm).
Proteggere Papa dalle accuse e dall'evoluzione delle indagini non aveva senso. La magistratura deve procedere liberamente, e i Parlamentari, in casi come questi devono essere trattati come qualsiasi cittadino. Io (Em) sono un geologo; se commetto un crimine per il quale i magistrati ritengono necessario il mio arresto, vengo preso e condotto in carcere. Nessuno aspetterà che il mio Ordine Professionale, possa esprimersi sulla si o il no, al mio arresto. Così deve valere per gli Onorevoli; anzi deve valere a maggior ragione, perché loro tradiscono (infrangendo la legge) la fiducia (rappresentativa) che i cittadini gli hanno affidato con il mandato: almeno si spera. Nel senso che nessuno avrà votato un politico, perché poi questo infrangesse le leggi e commettesse reati...oltre la legge, lacerano anche l'etica e la morale, che di quelle leggi ne sono il presupposto.
C'è di più: c'è il voto segreto, quello che ha avvicinato questa votazione alla collusione con un colpevole. Il metodo, per nascondere la mano che tira il sasso. Il metodo per non far sapere a nessuno, qual'è stata la propria posizione: apertamente, in questo momento poi, nessuno se la sentirebbe di proteggere un probabile colpevole, ma "nel buoi del segreto", ognuno potrebbe votare come meglio crede...(..si possa preservare lo status quo). Solita ipocrisia, dunque.
Nemmeno troppo celata, dato quello che è successo in mattinata.

Povera Italia...ah! Tanto per essere chiari, arrestare Papa, non significa minimamente essere giustizialisti, ma eseguire le richieste degli inquirenti, che lo ritengo necessario al fine di procedere con le indagini. Non è che un magistrato la mattina si alza, e decide di arrestare qualcuno: non funziona così, anche se Berlusconi vorrebbe provare a farcelo credere. Di solito se si richiede l'arresto di un indagato, ci sono motivazioni valide, che sempre di solito, ruotano intorno al fatto che possa ricommettere il reato oppure inquinare le prove, e conoscendo Papa...il giustizialismo è diverso: questa è giustizia!
Quanto detto vale e varrà per tutti, per sempre: quindi, anche per quello che invece è successo in Senato, su Tedesco, con 151 colpevoli.

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