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giovedì 14 luglio 2011

Most influential people of 2011

Il post su Fareed Zakaria di ieri e la classifica di Esquire che potete trovare completa qui (aggiornata al 2008), ci ha incuriosito su chi sono invece i più influenti personaggi dell'anno 2011: la classifica, come al solito, l'ha fatta il TIME, e a dire il vero è uscita già qualche tempo fa. Poco importa, noi la postiamo lo stesso, cercando di capire chi sono quei nomi "sconosciuti" nella top ten.

1. Wael Ghonim - spokesman of a revolution. E' un trentenne dirigente egiziano, di Google. Attraverso i social media, è stato la voce che ha portato nei giovani del suo paese la voglia di manifestare pacificamente per i propri diritti sociali ad inizio anno. Si può dire che la rivoluzione egiziana, è stata fatta soprattutto grazie al suo contributo.

2. Joseph Stiglitz - economist. Nel 2001 premio Nobel per l'economia. Ha ricoperto ruoli di guida economica sotto l'amministrazione Clinton, nonché ha condotto la Banca Mondiale. Ha sviluppato importanti teorie economiche e di microeconomia. Vi dice niente lo screening? L'ha inventato lui.

3. Reed Hastings - Neflix CEO. Che cosa è Neflix? E' un servizio di noleggio e vendita, online, di film, serie TV e contenuti multimediali in genere: si possono vedere dal computer, oppure collegando il pc a TV o console. Comodo no?!

4. Amy Poehler - actress. La 39enne attrice americana, qui da noi non è granché conosciuta, il primo film è stato Duece Bigalow: Male Gigolò, pessimo esempio di scadente comicità USA. Negli States, è invece famosa per la partecipazione a Saturday Night Live (quello vero, non quel triste esempio di imitazione Italy) e per essere la protagonista della sit-com Parks and Recreation. Insomma roba ammericana...

5. Geoffrey Canada - school reformer. Ha dimostrato come l'educazione e l'istruzione, possano essere il miglior modo per uscire dalla povertà. L'ha fatto partendo dai bambini poveri di Harlem, con un progetto pilota, che adesso si è espanso e copre 100 isolati e 8000mila bambini. Niente a che vedere con la Gelmini...

6. Mark Zuckerberg - Facebook founder. Ce l'avete presente quel social network, che "ci piace" tanto (più a voi che a noi, per la verità...)? Ecco, un giorno che non sapeva come rintracciare i suoi amici, Mark se l'è inventato. Ah...gli avvenimenti!?!..

7. Peter Vesterbacka - game developer. Prendi degli uccelli colorati, lanciali con una fionda contro dei suini verdi (che si nascono dentro strutture rompicapo) con lo scopo di recuperare le uova rubate dai maiali. Ecco fatto, hai creato Angry Birds, e ci saranno circa 100milioni di persone, che scaricheranno il tuo video gioco, in tutto il mondo. E' questo quello che ha fatto Peter alla Rovio, dove adesso è diventato CEO.

8. Angela Merkel - consensus builder. Chi non la conosce, esca subito dal blog! Come chi è?! E' quella che aspettava che Berlusconi finisse di parlare al telefono quell'imbarazzante (per il popolo italiano) volta al Vertice Nato.

9. Julian Assange - muckraker. La traduzione letterale della definizione del Time, è complicata; anche perché "muckraker" letteralmente significa "spalaletame", ed è una di quelle straordinarie tag di cui soltanto la lingua inglese può vantarsi. Lo usano per definire un certo tipo di giornalismo progressista, investigativo, che spesso porta alla denuncia di scandali pubblici. L'ha inventato Theodore Roosevelt. Comunque Assange, è quello di Wikileaks, per cui per chi non lo sapeva, vale quello di poche righe sopra! 

10. Ron Bruder - advocat. L'11 settembre gli ha cambiato la vita. Come a molti, ma forse come a pochi, nel senso opposto. Da quel giorno ha deciso di viaggiare in Medio Oriente e di capire da dove nasceva quel disagio che è poi sfociato in tanto odio. Ha fondato EFE (education for employment), prima in Giordania, poi Gaza, Yemen, Egitto, Marocco e Tunisia. 1300 laureati nel 2011, stimati 5000 per il 2013. 

Questa è la classifica completa: se state cercando qualche italiano, non sforzatevi. Non ci sono! Anche perché, Sergio Marchionne (51esimo), non vale mica! Lui sbandiera ovunque di essere canadese...

la copertina di Time


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