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sabato 9 luglio 2011

Lodo Mondadori: Fininvest Condannata

I giudici della Corte d'Appello di Milano, hanno condannato la Holding di Berlusconi, a risarcire la Cir di De Benedetti per 560 milioni di euro, per la vicenda del Lodo Mondadori. 
All'Appello, la società del Biscione, avrebbe ottenuto uno sconto di circa 200milioni, rispetto alla sentenza di primo grado, nella quale il risarcimento era stato fissato a 750. E' stato anche stabilito che la  sentenza è immediatamente esecutiva.
Il risarcimento, è frutto dello strascico civile, del processo penale che nel 2007 si era chiuso con la condanna (definitiva) per corruzione in atti giudiziari del giudice Vittorio Metta, nonché degli avvocati Cesare Previti, Giovanni Acampora e Attilio Pacifico. 
L'intera vicenda, tra le più buie e storiche questioni italiana, in cui politica e interessi economici si sono intrecciate, è piuttosto articolata e complicata, ma qui, potrete trovare una sintesi per l'adeguata ricostruzione dei fatti. Per approfondire invece, quest'ultimo atto processuale ecco uno stralcio del pdf della sentenza.

Berlusconi manca di rispetto all'Italia

Il nodo è venuto al pettine, anzi il lodo. 
Tutta la storiella di questi ultimi giorni, ci lascia molto amaro in bocca. Ma non tanto, per essere governati da qualcuno che cerca con ogni mezzo di difendere soltanto i propri interessi personali, senza la minima idea di cosa significhi fare politica e governare uno Stato. Il punto non è proprio questo, anche se questo basterebbe a scatenare l'indignazione anche del più sereno dei pacifisti.  
E' una questione di RISPETTO, quello che ci irrita, che scatena la nostra collera. Lo sdegno verso Berlusconi e i suoi, è conseguenza di questa mostruosa mancanza di rispetto che gli eletti che governano, dimostrano (in situazioni come queste, a carte scoperte) per il popolo governato. Soltanto con il disprezzo verso i cittadini, si può spiegare l'idea, balzana quanto malsana, d'inserire la norma salva-Fininvest dentro la Manovra Fiscale. In una legge, attraverso cui si chiedeva il sacrificio di tutti, inserire un privilegio per se stesso? Quale altra boutade (anche se boutade non era) alla Maria Antonietta, ci dobbiamo aspettare? Quante altre brioches ci verranno proposte, in cambio della nostra dignità, del nostro silenzio assenso? 
La mancanza di rispetto, non riguarda però, soltanto un aspetto sociale, un qualcosa del tipo "tutti dobbiamo pagare lo scotto salato della crisi, e lui si salva il culo, senza tirar fuori quei soldi legittimi...". No, non solo: riguarda il rispetto verso gli italiani, come persone. Tocca l'intelligenza, individuale e collettiva, di un popolo. L'atto dittatoriale e fanciullesco, allo stesso tempo, di cambiare le regole dei giochi, a proprio piacimento, stavolta ha sfiorato la pantomima, la parodia. Cambiare la normativa, un paio di giorni prima della sentenza, sarebbe stato troppo, anche per noi. Berlusconi vede gli italiani, come le soubrette delle sue feste: imbambolati, raggirabili, deboli e indifesi, circuibili, acquistabili a saldo, influenzabili, emotivamente instabili, abbindolabili, confondibili, eludibili: insomma dei fessi completi. Solo questa è la spiegazione di inserire, quello spregiudicato abuso di potere, con il quale voleva farla franca. Ed è su questo che è necessario riflettere: la considerazione che il nostro Presidente del Consiglio ha di noi italiani, al di là dei discorsi e dei proclami, è pari a 0. Decelebrati zombie elettorali.
Allora è questo quello che ci meritiamo?...
...forse, è triste dirlo, ma dopo 17 anni, potrebbe anche essere vero di SI!?!.....

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