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mercoledì 13 luglio 2011

Le Testate Atomiche B61 sono ancora in Italia

Abbiamo votato tutti SI! a gran voce, lo scorso giugno. Evvai! Tutti a festeggiare la vittoria del popolo, contro il (mal)Governo. La voce dei cittadini, ha gridato più forte di quella dei potenti politici. Ci siamo sentiti uniti; nelle nostre vele soffiava il vento della Democrazia.
A dire il vero, però, sul nucleare ci sarebbe ancora un problemino. Come la mettiamo con le armi nucleari tattiche (ANT), che si trovano nel nostro paese, oltre che in Germania, Turchia, Olanda e Belgio?
Certo, c'è chi potrebbe dire che quelle stanno lì, ferme, a costo basso (si fa per dire) rispetto al progetto della costruzione di nuovi reattori. In più, quelli sono doveri sovra-nazionali, è la NATO, che le vuole là: o meglio gli USA. O ancora meglio, siamo costretti a tenerle, come "ringraziamento" per la Reassurance, l'impegno che gli States presero, per difendere l'Europa Occidentale, dai pericoli del Patto di Varsavia (qui puoi trovare l'elenco delle basi Usa in Italia).
Insomma, c'è chi sostiene che quelle sono tutt'altra roba, rispetto ai rischi d'inquinamento delle centrali, che abbiamo scacciato con il referendum.
Potrebbe anche essere vero, ma al complimese della nostra scelta referendaria, non ci sentiamo un po' ipocriti, a non lamentarci di certe cose? Se vi state chiedendo, perché dovremmo essere ipocriti, oppure, perché dovremmo sapere di queste "situazioni italiane", elenchiamo le risposte (multiple):

- L'Italia ripudia la guerra....(art 11 della nostra amata e chiacchierata Costituzione)
- Le bombe B61, possono fare tanti danni: diciamo produrre un disastro nucleare, o meglio potevano
- Il nostro Governo, non ha preso una posizione chiara sul disarmo e sugli impegni del Trattato di Non-Proliferazione Nucleare (TNP) (argomento sollevato dal tedesco Westerwelle, sul quale noi abbiamo fatto gli indiani).

dal basso viene meglio
Le bombe B61, hanno un potenziale compreso tra circa 1 e 170 kiloton: Hiroshima fu colpita da bombe 13-18 kiloton. Sono testate gravitazionali, cioè possono innescarsi, soltanto se sganciate da aeri a doppia capacità (convenzionale/nucleare). Sono ormai l'ultimo rudere, simbolico, di quel pezzo di storia dell'Alleanza Atlantica che possiamo chiamare Guerra Fredda, sono pressoché inimpiegabili dal punto di vista militare, perché obsolete. Inoltre, il problema, deriverebbe anche dai sistemi d'impiego (F16 e Tornado), ormai prossimi al ritiro, che dovrebbero essere sostituiti dagli F35 (USA) per la funzione di doppia capacità caccia da superiorità aerea e bombardiere. Gli stati ospitanti le bombe, dovrebbe anche a questo punto assumersi l'onere, economico, dell'acquisto dei velivoli. Con quali soldi lo faremmo noi? Dal Pentagono, hanno stimato che ciascun F35, ha un costo intorno ai 133milioni di euro: secondo un accordo internazionale, l'Italia dovrebbe comprare 131 F35/JFS. Costo complessivo dell'operazione, intorno ai 17miliardi di euro: un terzo della Manovra Fiscale pulp (nel senso di "sangue e merda", come diceva Tomas Prostata) che si approverà in questa settimana. Sono importanti d'accordo, ma possiamo permetterceli?

Giunti a questo punto, quindi, le B61, sono ormai uno strumento per "fare a chi ce l'ha più lungo" , per avere più deterrenza non funzionale  e assolutamente vano, visto le attuali difficoltà d'impiego in un eventuale conflitto (Dio sa quanto scongiurabile!?!).

Dall'articolo di Affari Internazionali:
Il governo italiano, preoccupato per le spaccature interne alla Nato, ha scelto di non schierarsi apertamente, rimanendo in una posizione di fondamentale ambiguità. Sarebbe dunque necessario fare chiarezza quanto prima, e dimostrare che l’Italia è in grado di contribuire positivamente al dibattito in corso, nonché di assumere un ruolo attivo nel campo del disarmo globale e prendere seriamente gli impegni assunti in base al Trattato di non-proliferazione nucleare (Tnp).
Si, va béh! Aspetta e spera... 

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