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giovedì 21 luglio 2011

Le bugie di Berlusconi

Il più bugiardo degli italiani
L'uscita del libretto "Tre anni dopo - le realizzazioni del Governo Berlusconi", simpatico opuscolo che Berlusconi ci regala per accompagnare le nostre giornate sotto l'ombrellone, ci invita (a noi come a molti, speriamo) a riflettere sulle verità e sulle bugie, con cui il nostro Premier ha comprato i nostri voti e, ahinoi!, sembra un pezzo della nostra anima
Chiaramente potremo riprenderne in questo post, soltanto alcune: diciamo quelle degli ultimi tempi, altrimenti dovremmo star qui a scrivere fino a Ferragosto.
Il pamphlet parte forte: ci dice che sono stati tre anni di grandi riforme, importanti, che segneranno il futuro del paese (ri-ahinoi!). Parla di università, pensioni, giustizia, federalismo fiscale, salvaguardia dei conti pubblici, lotta ad evasione fiscale e criminalità organizzata, grandi opere, gestione dei rifiuti, piano caso, taglio dei costi della politica e delle missioni internazionali. 
Aspettate, non siate frettolosi a criticare e/o ridere: adesso proviamo a vedere punto per punto.


- Manovra Fiscale: già dal volume 2010 (Due anni di Governo Berlusconi - questo era il titolo - qui il link per quello reinterpretato. Imperdibile se qualcuno ancora non lo avesse letto) si parlava di economia. "A causa di non una, ma ben due crisi tutti i governi sono stati costretti a una manovra, ma poiché il nostro governo in questi due anni è riuscito a mantenere in buona salute i conti dello Stato, la manovra necessaria per rispettare gli accordi europei vale solo 24, 9 miliardi di euro in due anni. La stessa manovra ne costerà 100 in Francia, 60 in Germania, 50 in Spagna [..] non ci sono aumenti di tasse, stipendi e pensioni restano immutati, nessuna riduzione degli investimenti per sanità, scuola e assistenza". E st'anno? La Manovra vale 47,9miliardi, ci sono stati tagli un po' ovunque, ma su questo si è calato il silenzio più assoluto. Sebbene la manovra2010, doveva valere per 2 anni, ma sul libretto azzurro, non si dice niente a proposito, anzi, il vanto che Berlusconi sottoscrive, sta nell' "aver salvaguardato il sistema economico e produttivo del Paese [...]il maggior risultato di questo Governo, il vanto di cui andiamo fieri".

- Nucleare: il piano strategico su cui Berlusconi aveva speso il futuro energetico dell'Italia - il ritorno all'uso dell'energia atomica - non c'è. Si parla soltanto in un passaggio, che " il governo ha approvato una moratoria per valutare le scelte migliori ", mentre si proclama "amore e rispetto per l'ambiente" e per le forme energetiche alternative. Il referendum? Quale referendum?! E le pagine che lo scorso anno pubblicizzavano i reattori, neanche fosse Vestro? Silenzio...

- Ticket: " Il governo non ha tagliato le prestazioni sanitarie e ha investito 4 miliardi di euro in più nella sanità, ha digitalizzato la sanità con medici in rete e certificati on line [...] abolizione dei ticket sanitari per il triennio 2009- 2011". Nessuno gli ha detto che con la Manovra 2011, si pagheranno €10 le ricette e €25 le prestazioni in codice bianco al pronto soccorso?

- Rifiuti: sono tornati in Campania, nonostante lui ci aveva messo mano (in soli 58 giorni!?)! Erano indicati sotto la voce "Emergenze Risolte" nel libretto 2010, tra vanti machisti. Adesso ritornano nella nuova edizione, ma con un sottotitolo chiaro: "La nuova emergenza rifiuti - Causa inadempienza del Comune di Napoli, che non ha potenziato la raccolta differenziata, aperto nuove discariche e costruito il termovalorizzatore, c'è di nuovo l'emergenza rifiuti ". Vero genio incontrastabile, dello scarica barile...qualcuno conosce Luigi Cesaro (Pdl, amico del Capo e di Cosentino)? E' sempre lui il responsabile del ciclo rifiuti alla Provincia di Napoli (sia l'anno scorso, che quest'anno).

- Caso Libia: l'amico Gheddafi non c'è più. Né al potere nel suo Stato, né tra i congiunti del Premier, nel nostro. Le foto che sancivano la complicità  e i soliti vanti per la cooperazione del Trattato Italo-libico (a proposito, che fine ha fatto?! ndEm), per la gestione dell'immigrazione non esistono più. Si dice solo, che l'Italia ha assunto un ruolo equilibrato sulla crisi libica.

- Tasse: adesso viene il bello. Nessun accenno ai rincari del fisco locale per 10 milioni di italiani come risultato dell'effetto combinato dell'aumento dell'addizionale comunale Irpef e dell'aliquota provinciale sulle Rc auto, merito dei decreti sul fisco comunale, provinciale e regionale. In media i cittadini subiranno effetti che arrivano anche a 300,7 euro pro capite di aggravio (dati Cgia di Mestre via L'Espresso). Non si parla degli aumenti di €30 delle spese dal giudice di pace, dell'eliminazione delle detrazioni del 19% sulle spese per abbonamenti a trasporti pubblici e sulle spese di aggiornamento degli insegnanti. Non sono aumentati, secondo il libretto, nemmeno i pedaggi autostradali e il canone Rai: sempre sulla Tv, poi non si accenna nemmeno al raddoppio dell'Iva di Sky. Per finire, non si accenna minimamente al taglio progressivo a tutte le agevolazioni fiscali (483) che avverrà dal 2013, come previsto nella Manovra. 

La Borsa: un errore di stampa, diventa una boutade. Sul libretto c'è scritto: "Il governo ha impegnato risorse in modo mirato, sostenendo i settori più esposti alla crisi e senza esporre l'Italia agli attacchi della speculazione internazionale ". E la settimana scorsa, quando tutti "ci davano del default"? La gatta frettolosa, fece i gattini greci...

- Rete Imprese: secondo il manuale del buon berluschino, le nostre imprese godono di un fisco amico e di un sistema che ne garantisce lo sviluppo. Dai dati, sembra che nel 2010 si sia registrato il peggior risultato di procedimenti fallimentari dell'ultimo lustro: ne sono stati aperti 11mila. Disoccupazione giovanile intorno al 30%, dieci punti in più di Eurolandia: ti dice niente Silvio? Fosse matto!

- Funzionamento pubblica amministrazione: "da dicembre 2008 sono stati cancellati ben 411.298 leggi e provvedimenti inutili e superati. Ridotti del 20 per cento il numero dei consiglieri provinciali, comunali e degli assessori. Tagliati i compensi dei consiglieri di circoscrizione e ridotti del 10 per cento quelli dei consiglieri comunali e provinciali". E' arrivato il tempo della responsabilità [...] eliminati gli enti inutili, ridotti gli stipendi dei politici, dei magistrati e degli alti dirigenti pubblici, tagliati i costi dei ministeri e il finanziamento ai partiti del 10 per cento, mille euro netti mese in meno a deputati e senatori e riduzione del 10 per cento delle 86 mila auto blu" . Sembra buono, ma: il budget per pagare lo staff di Palazzo Chigi, rispetto allo scorso anno, è aumentato del 26% (supera i 27milioni); l'uso degli aeri di stato è salito da 494 a 507 ore al mese; le spese per gli affitti degli uffici della Presidenza del Consiglio, sono saliti da 11 a 13 milioni; secondo la Uil, i costi della politica sono arrivati a circa 24.7miliardi di euro: mezza finanziaria. I pochi tagli previsti nella legge economica da Tremonti, sono stati bocciati nottetempo con un voto del Pdl ad un emendamento. Che volete, questo proprio non si può scrivere nel libretto...

- SA - RC: no, per favore no! Dirci che la Salerno-Reggio Calabria è in fase di ultimazione, è un insulto alla nostra intelligenza. Eppure...in più si fa anche accenno a diverse altre opere pubbliche, tra cui il Ponte sullo Stretto: si è dimentico, il Premier, di dirci che la Commissione Europea, ha bocciato il progetto? L'ex corridoio Berlino - Palermo, si fermerà a Napoli e Bari. Il Ponte sullo Stretto non si farà! #sapevatelo

- Piano Casa: un fiasco. L'accordo con le Regioni, prevede che ogni amministratore decida autonomamente, e per il momento non si è visto niente di più, di qualche concessione per piccole ristrutturazioni. Altroché "riparte l'edilizia, riparte l'economia": qui è tutto fermo!

- L'Aquila: qui parlo (Em) per esperienza diretta. L'ospedale è in stato di pseudo-abbandono, il centro storico è ancora zona rossa, la ricostruzione degli edifici seriamente danneggiati (classe E) non è minimamente partita. Le persone assistite sono 37mila: 1300 vivono ancora negli alberghi. Andate a farvi un giro, e vedrete.

- Internet: non sarà uno dei punti cruciali, ma la dice lunga su molte cose. Siamo l'unico paese del G8 privo di un'agenda digitale; al 21° posto in Europa per penetrazione della rete (in %sulla popolazione, ci supera anche Polonia, Rep.Ceca, Cipro, Ungheria, oltre che i big tipo Germania, etc.); la velocità della nostra banda larga è paragonabile a quella dell'Ucraina; nella graduatoria dell Broadband Quality, sia al 38°posto su 66 paesi, la nostra qualità ha un punteggio di 28.1/100. I soldi lasciati dal precedente governo, per ottemperare a queste necessità sociali 2.0, sono stati indirizzati dall'attuale, su altri canali, tipo la Tv. Mentre l'Agcom, fa di tutto per disincentivare l'uso di internet, con la scusa dei diritti d'autore...

Il nostro Premier, conclude 
"Quando si guarderà a questi anni di governo con animo meno acceso e mente più serena, non si potrà non riconoscere che siamo riusciti in una condizione quasi proibitiva a fare quello che altri Paesi non hanno avuto la capacità o la fortuna di riuscire a fare "

Insomma, ai posteri la "benevola" sentenza...

...sembra propaganda ma non è; serve a darti l'allegria - parafrasando Pollon.



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