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martedì 12 luglio 2011

I top 10 ribassi di Borsa Italiana

 1. 20 ottobre 1987 -    Il giorno dopo Lunedi nero era anche peggio -12,22%
2. 19 ottobre 1987 -    Black Monday: crollo mercati di tutto il mondo -10,84%
3. 6 ottobre 2008 -      Mercato dei dubbi sul piano di salvataggio delle banche -7,85%
4. 26 ottobre 1987 -    Regnava una settimana dopo Lunedi nero -6,19%
5. 11 settembre 2001 - Terroristi attaccano New York e Washington -5,72%
6. 22 Ottobre 1987 -   Lunedi ricaduta Nero continua -5,69%
7. 21 gennaio 2008 -  World reagisce alle previsioni di recessione negli Stati Uniti -5,48%
8. 15 Luglio 2002 -     I timori sulla solvibilità delle imprese assicurative britanniche -5,44%
9. 29 settembre 2008 - Crisi dopo la nazionalizzazione di Bradford & Bingley -5,30%
10. 8 ottobre 2008 -   Banche bail-out non riesce a fermare il panico mercato più ampio -5,18%
                                                                             (fonte Telegraph)

Quello registrato ieri, se non è stato un Black Monday, almeno è stato grigio, ma di quei grigi scuri, antracite.
Con -3.96%, si è tornati ai livelli del marzo 2009, periodi in cui si stava uscendo (o per lo meno si credeva di uscire) dalla crisi del 2008. Il problema, adesso è legato all'evoluzione socio-economica, che dovrebbe, e il condizionale è d'obbligo, essere proseguita in questi tre anni; e poi ci sarebbero i tremendi precedenti di Portogallo, e soprattutto Grecia.
da SKY TG24 -satira
Qui ci sbancano? Si chiede Mario Sechi dalle colonne de Il Tempo, riprendendo una video intervista del Finacial Tiames, in cui due giornalisti, si chiedevano invece "Italy next?". Sicuramente, la risposta delle Istituzioni è stata, per il momento, insufficiente, ma d'altronde non ci si poteva aspettare tanto di più: Sechi dice, che in fondo, ce la meritiamo questa situazione...
Da AdnKronos, invece, un glossario, utile, per definire la crisi economica, con parole chiave, dalla A alla Z. Dalla A di Azzi Amari, alla Z di Zuzzurelloni, intendendo i nostri governanti...
Siamo già diventati contagiosi? Speriamo di no! Ma sopratutto speriamo che il Sirtaki non contamini la Tarantella...





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