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martedì 19 luglio 2011

Fini Abbronzatissimo

Era qualche giorno che volevamo scrivere qualcosa sul'argomento, ma non abbiamo potuto. 
Eravamo anche noi in spiaggia, a far del nostro corpo una bruschetta, per cercare di recuperare la perfetta quanto imbarazzante, abbronzatura del Presidente della Camera.
L'imbarazzo sembra sia stato grande, tanto che perfino i siti ufficiali di Fli, si sono rifiutati (per pudore, ma in questo caso non candido) di pubblicare le foto del loro leader, così à la page estiva ( o forse è meglio a la plage!! ndEm)
Dell'inaugurazione della sede del partito di Roma, infatti si sono viste pochissime immagini: da lontano o di repertorio. La super tintarella, è stata dunque coperta da un velo di vergogna.
Fini abbronzato da dawblog
Ed è giusto che sia così: Fini, oltre che capo di un partito, è una figura istituzionale di primissimo piano per l'Italia.  In un momento come questo, con il rischio default (per dirla come la dice Obama) alle porte, la sua presenza nello scenario politico e amministrativo italiano, sarebbe fondamentale. Il condizionale, va usato in questo caso, non perché "in realtà non lo è", fondamentale, ma perché il Presidente, ha preferito andarsene al mare (tintarella dixit) piuttosto che restare al suo posto a Roma.
Scelta poco saggia, di sicuro, in quanto attirerà addosso a lui le critiche della maggioranza. Ma dietro a questo ci potrebbe essere dell'altro.
Il silenzio di Fini, del tutto simile in termini di colpevolezza a quello di Berlusconi, suona come una resa: altra similarità con l'altro.
Una resa dovuta anche all'abbandono dei big del suo neonato partito (Urso e Ronchi su tutti) e, in fondo, al fallimento di un progetto ambizioso, ma di sana (forse...) alternativa a destra, a Berlusconi. 
Strano destino di questi due leader: rimasti ormai soli, senza nessuno da guidare. Berlusconi non avrà il solito livore per il nemico/amico Gianfranco, ma condividerà il dramma dell'abbandono. Due partiti che stanno subendo grosse revisioni: uno vuole liberarsi del padre/padrone, per diventare finalmente un'entità politica credibile (il Pdl), l'altro che senza leader non può stare (Fli) e lo testimonia il silenzio in questi giorni cruciali per la Manovra Economica e per il paese. 
La considerazione successiva, potrebbe essere ancora peggiore: Fini, sta ricreando un partito ad personam, riproponendo i vizi e i modi, di Forza Italia (e anche del Pdl, fino a questo momento): leadercentrico, con poca lungimiranza, senza chiarezza sul suo futuro politico. Tutto quello che non si chiedeva ad un nuovo soggetto liberale, che potesse essere veramente definito di destra, di quella destra europeista ed Europea, che in Italia manca da sempre.
A Fini, ormai è rimasto soltanto il fido Bocchino: e di questo si (!), che Berlusconi lo invidierà!

1 commento:

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