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mercoledì 6 luglio 2011

Che cosa ci lascia il caso DSK

Secondo il New York Post, il processo a carico dell'ex presidente del Fmi, nel giro di un paio di settimane al massimo potrebbe chiudersi. 
Il procuratore di New York, Cyrus Vance, sarebbe pronto infatti a far cadere le accuse di stupro contro Strauss-Kahn perché "prive di qualunque fondamento". 
Noi ne abbiamo scritto molto, più che altro in modo indiretto, riprendendo il caso di DSK come esempio, per non tornare almeno ancora una volta sull'argomento, con una serie di considerazioni. Le elencheremo e basta, senza un filo logico, così come le abbiamo pensate, immaginando singoli scenari per ognuna.

da Nave Corsara

- L'autrice del bestseller "Paura di Volare", Erica Jong, ha definito la vicenda "da copione". La donna da vittima, passa ad imputata. Secondo la scrittrice, la vicenda andrà soltanto ad aggiornare le statistiche, secondo cui la schiacciante maggioranza degli stupri passerebbe impunita, o per mancanza della denuncia o perché la donna avrebbe, diciamo così, il concorso di colpa nell'essere inizialmente consenziente.

- L'altra faccia della medaglia, che però la Jong (e diverse femministe) non hanno valutato, è che la cameriera guineana, potrebbe avere mentito realmente: non sarebbe il primo caso, in cui una ragazza cerca di approfittarsi delle bassezze sessuali di un facoltoso uomo, per avviare un ricatto. Nel caso, DSK, sarebbe un uomo dalle dubbie virtù morali, e pervaso dalle perversioni, ma sarebbe in quel caso a tutti gli effetti vittima: sia della cameriera, che dei suoi vizi, è chiaro. Qui, entrerebbero in gioco, alcune supposizioni sulla doppia vita da squillo della donna, che alcuni giornalisti del NY Post hanno rivelato (la ragazza li vorrebbe denunciare per diffamazione).

- L'aspetto sociale, conta in questi casi. E ancora più, conta la potenza economica. DSK è ricchissimo e potentissimo (almeno lo era); ancor più ricca è la moglie Anne Sinclair. Economia e potere, nel caso, si intrecciano profondamente, nella scelta del collegio di avvocati difensori: il dream team degli Strauss-Kahn, ha vita facile contro gli avvocati d'ufficio della cameriera. Tanto che, il processo potrebbe essere archiviato, anche prima del day in court, della donna; alla quale quindi, sarebbe negata la possibilità di difendere i propri diritti giudiziari.

- Si parla di una possibile candidatura di DSK all'Eliseo. Follia? E' vero che era il favorito, fino a prima del fattaccio, ma questo lascerebbe tutti di sorpresa. Ma la sorpresa sarebbe ancora maggiore, se ricevesse (nel caso si presentasse) un giudizio elettorale magnanimo come quello della giustizia USA. Nel caso, si potrebbe aprire la discussione, sulla civiltà evoluta francese, che non lasciandosi fuorviare dalle chiacchiere, ha voluto soltanto valutare il corso dei fatti. E quei fatti, stanno per dire che DSK è innocente e quindi tutto torna come prima il falso (a quel punto) stupro.

- C'è però un vecchio detto: "se tuona da qualche parte piove". E allora, le accuse di Ophelia si sommano adesso a quelle, ben più soft, della giornalista Tristine Banon. E poi, c'è un particolare certo: le lesioni vaginale alla ragazza del Sofitel e il liquido seminale che corrisponde a quello di DSK. Dunque, se i Francesi votassero Strauss-Kahn, voterebbero un perverso fedifrago, recidivo e incessante. A quel punto, noi italiani, ci sentiremmo meno soli, ma varrebbe l'altro detto "tutto il mondo è paese", venendo meno molte tesi sulla bassa moralità di casa nostra in confronto ai nostri amici europei.

- Questa vicenda non ci lascerà di sicuro niente di positivo: troveremo una giustizia barcollante, che permetterebbe di farla passare liscia ad un vecchietto pervertito, che paga (ammesso che così sia andata, sennò ancora peggio) una ragazza per fare sesso, e trasforma quell'avventura amorosa in un torbido stupro/gioco-sessuale, senza la complicità della donna. Che in casi come questo sarebbe consenziente, fino ad un ceto punto, però! Nemmeno la scelta delle dimissioni, ultimo vessillo di dignità morale a cui si è attaccato DSK, sarebbero niente; anche perché verrebbero soltanto dopo essere stato scoperto. E quella fuga, poi...

- Senza essere moralisti e bacchettoni, poi torna la questione del rapporto con la moglie, tradita ripetutamente, per abitudine; altro aspetto che lascia in bocca quell'amaro senso d'ingiustizia tra i sessi, che in fondo avvolge questa vicenda.

Queste considerazioni, liberamente associabili, sono frutto dell'attuale stato dei fatti: forse, anche in questo caso, il futuro e magari la Giustizia, permetteranno a molte di questi pensieri di decadere nel cestino del tempo...

   

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