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venerdì 22 luglio 2011

Anche questo è PD

Sottotitolo: Purtroppo! Con un punto esclamativo, che nasconde anche l'interrogativo su certa gente.
Il Senatore Tedesco, al quale l'altro ieri è andata vergognosamente bene, nel senso che non è stato arrestato, perché i suoi amici e colleghi del Senato l'hanno slavato, oggi si è permesso il lusso di uscire con certe dichiarazioni:
"La Bindi? Ma si dimetta lei! Il suo moralismo mi fa orrore, e non da oggi. [...] Sono vent'anni che la vedo invocare manette e galera con un livore indegno di una persona civile. Serracchiani? E' una giovane che non ha ancora capito bene il suo ruolo
Tutto il livore con cui si è espresso il Senatore, invece, è dovuto all'invito della Presidente Pd, Rosy Bindi, a rassegnare le dimissioni. Ma il punto non è tanto il fatto che il capo del partito, abbia chiesto al pugliese di lasciare l'organismo, ma quanto che, lasciando il Senato, sarebbe un cittadino come tutti gli altri. Ergo, sarebbe arrestabile, ai domiciliari in verità, secondo le richieste della Procura di Bari, che indaga sugli scandali della sanità pugliese. 
La Puglia
Come spesso diciamo, l'etica e la morale, vengono prima delle leggi: se il Senato ti salva, per mantenere il solito e discusso status quo, la tua responsabilità civile ti dovrebbe portare ad agire di conseguenza. Dovrebbe, ma qui da noi, non è sicuro così! E - purtroppo - abbiamo paura che sia un può ovunque comune questo comportamento: abbastanza inutile continuare a parlarne, allora?
Due parole sulla questione, però le dovevamo spendere, per responsabilità intellettuale: la nostra posizione in merito a queste cose, vale per tutti. Bianchi o neri, e pure grigi...
Il salvataggio di Tedesco, per il Pd è stato un clamoroso colpo gobbo: non si può predicare una politica in una Camera restare invischiati in una opposta, nell'altra: è questo quello che passa agli occhi degli italiani. Indubbiamente, quello che è successo è stato frutto di accordi misteriosi, franchi (o poco franchi) tiratori, personcine che offuscano il Partito Democratico, giochi politici. Tedesco per primo, con le dichiarazioni di oggi, e con le sue dimissioni ancora (e forse mai) non rassegnate, abbassa la credibilità di un partito che è adesso, in queste momento e in queste ore, che deve conquistarsi la fiducia degli italiani.

A proposito di neri, D'Alema, altro "purtroppo" del Pd, l'altro ieri nei corridoi di Montecitorio, ha dato del "fascista" a Luca Telese, e al giornale per cui scrive: Il Fatto Quotidiano. Lì per lì, racconta Telese, non aveva capito il motivo di tutta quella cattiveria da parte del Leader Maximo, ma poi tutto è diventato chiaro: le chiacchiere su quell'accordo di Latorre per salvare Tedesco, gli hanno fatto girare i taralli!
Ah! Sempre tra i "purtroppo", ci sarebbe anche il caso di Penati... 


Update: il fatto che Tedesco sia dal 26 febbraio 2011 nel gruppo misto, non può essere una giustificazione. La tessere Pd, ce l'ha comunque, anche se è autosospeso dal partito. La cancellazione, semmai, potrebbe essere cosa gradita. Sebbene il nocciolo della questione, allora, possa andare ad essere: come mai un partito, ha fatto eleggere (e con questo tipo di legge elettorale, si può scriverlo in maiuscolo) un personaggio, diciamo così, losco? Ammessa la buona fede: l'incapacità di scelta dei propri rappresentanti/esponenti, non è indice di una grave carenza? Per il lato della medaglia, invece, "a voler essere in cattiva fede", non vale nemmeno la pena spendere tempo ed energie: tanto si sa!

1 commento:

  1. Il mancato arresto, produrrà con ogni probabilità, un calo della fiducia per il Pd. Con il risultato del rafforzamento delle posizioni di Di Pietro e della popolarità solita frase "tanto sono tutti uguali"

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