Nuova policy

Policy del blog, da qui a un tempo x

giovedì 16 giugno 2011

Test

Riprendendo un post del blog di Riccardo Arena, curatore della rubrica Radiocarcere, in onda il martedì alle 21 su Radio Radicale, abbiamo voluto farci un test: qualcosa tipo un esame di coscienza.
Quanto scritto, riguarda il caso delle intercettazioni tra Briatore e la Sottosegretario Santanché. La polemica concerne le violazioni della legge sull'intercettazioni, da parte di Repubblica e Secolo XIX, e prima la disposizione della procura di Genova (dove Briatore è indagato nell'ambito di un'inchiesta per evasione fiscale, per la proprietà dello yacht Force Blue) e dei PM di procedere con le intercettazioni. Più che altro, il punto riguarda la violazione delle norme di privacy e dei diritti di riservatezza delle comunicazioni, sia da parte delle testate giornalistiche di cui sopra, sia della Procura, in quanto sono finite a verbale, anche comunicazioni personali e riservate tra i due (come quelle che riguardavano Berlusconi).
"Difficile, davvero difficile fare peggio. Difficile violare tante norme di legge in un sol colpo, senza ovviamente risponderne e senza suscitare un minimo di sdegno tra i nostri ben pensanti “Giornalisti”. Un caso questo che non è il solo e che ci racconta una verità. La legge sulle intercettazioni telefoniche è un’ottima legge. Basta leggere gli articoli 266 e seguenti del codice di procedura penale per accorgersene. Come risponde ai principi costituzionali il divieto di pubblicazione delle intercettazioni, previsto dall’art. 114 del codice di procedura penale.
Resta un problema, di non facile soluzione. Quella sulle intercettazioni è una buona legge che però troppo spesso non viene applicata. Con le intercettazioni si verifica la stessa patologia presente nell’abuso delle misure cautelari in carcere. Violazioni di legge. Violazioni di buone leggi. E tutto questo cosa ci dice? Non basta una riforma, la migliore, per far funzionare un sistema. Servono persone che sappiano applicare quella legge. Già le perso"
E' un test per modo di dire: leggere le parole sopra, o l'intero post al link, o ancora le frasi intercettate, all'altro link, che effetto vi fa?
questo non è un peschereccio di Deadliest Catch,
ma la barca di Briatore!

Meditate e chiedetevi quanto siete giustizialisti...però pensate anche, che non si tratta sempre di garantismo, o almeno la questione non gira tutta intorno a questo. 
Ritorna il problema del privato di un personaggio pubblico, che ha un valore sempre relativo. Ritorna la questione del garantire che la giustizia faccia il suo corso attraverso tutti gli strumenti possibili. Ritorna anche la questione "smitizzazione" di alcuni personaggi, che siccome creano proseliti e proselitismo, per non dire modelli ideali, devono essere pronti a sottoporsi a processi sociali e pubblico sputtanamento. Ritorna la questione, stupida, scontata, semplice, che se ti comporti nel modo giusto, nessuno ti intercetta. E poi, è inutile negarlo, ritorna la questione del creare interesse: dello scoop, del gossip, che non riguarda più le starlette dell'entertainement (in Italia non ci sono più star affascinanti), ormai forse troppo banali, ma i politici: DSK, Weiner, il bunga bunga, i turchi...E poi, c'è il ritorno di pancia, quel ritorno dal basso, quello che si chiede come cazzo di mai, ancora, dopo centinaia o migliaia di casi in tutto il mondo, ci siano dei cretini, che sanno di essere sotto controllo, che continuano a lavare i loro sporchi panni al telefono...e come mai, soprattutto, devono essere quegli stessi quaquaraqua a guidare i nostri sistemi politici, economici, industriali e sociali, e diciamo pure sportivi!
Insomma fatevi quella domanda, tenendo conto di queste e ogni altra considerazione, e scoprirete se siete giustizialisti del vostro ingiusto, garantisti per le vostre garanzie...tanto l'oggettività, è lungi da noi, ormai!! 



Nessun commento:

Posta un commento

Commenta quel che vuoi o come vuoi. Ma cerca di mantenere quella che i più fighi chiamano "netiquette" e che qui chiamiamo "buon senso". Se poi riesci a dire anche qualcosa di intelligente, meglio.
Grazie