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domenica 12 giugno 2011

Sexy elezioni in Turchia

Oggi si voterà per il rinnovo del Parlamento (le elezioni politiche) e per la successione di Erdogan: anche se sembra, stando agli ultimi sondaggi,  che sarà proprio Erdogan, il successore di Erdogan...
..tutto il mondo è paese...
Dagli ultimi dati, infatti, non si prevedono grossi cambiamenti nella composizione del Parlamento di Ankara, sempre che i partiti ammessi all'assemblea, siano di nuovo quattro: Partito per la Giustizia e lo sviluppo (Akp, orientamento islamico-moderato), Partito repubblicano del Popolo (Chp-orientamento laico), Mhp (Partito nazionalista), Bdp (Partito curdo per la Pace e la Democrazia). La legge elettorale turca è piuttosto severa (strano in un paese così liberale! ndEm)e prevede uno sbarramento al 10% per ottenere seggi di rappresentazione.
Gli ultimi sondaggi davano l'Akp fra il 43 e il 48%, sostanzialmente in linea con il 46,6% conseguito al voto politico del 2007, il Chp in rimonta fra il 25 e il 27% e il Mhp intorno all'11%, quindi in parlamento, nonostante lo scandalo a sfondo sessuale che lo ha travolto di recente.
Ed è proprio del sexy gate che noi, non esperti analisti politici e tanto meno conoscitori della situazione turca, vogliamo parlare.  
La campagna elettorale, infatti, è stata scossa non tanto dai programmi politici e dai dibattiti, ma dai filmini piccanti. Sembra infatti, che siano stati pubblicati alcuni video hard, che avrebbero prodotto dimissioni a catena nel Partito Nazionalista (Mhp); partito che prima della questione, addirittura era dato al terzo posto nei sondaggi.  La bufera è stata scatenata dalle immagini, in cui, almeno una decina di politici, vengono ripresi insieme a prostitute, girate con telecamera nascosta da un sito che si fa chiamare Diverso Idealismo, e che ha come mission smascherare l'ipocrisia dei potenti. La perdita di voti, riscontrata dai dati degli ultimi giorni, sarebbe dovuta, alla dura reazione, indignata, dei sostenitori (duri e puri) conservatori. Addirittura un messaggio web,avrebbe richiesto le dimissioni del leader Bahçeli, minacciando la pubblicazione di un video piccante che lo riguarderebbe.
Sembra comunque, che lo stesso premier Erdogan, stia tremando in queste ore, parlando di possibili complotti per evitare la sua rielezione: e in Turchia si sa, quando ci sono complotti si parla in questo sen(s)so. Nel 2010, per esempio, il leader di Chp  (il partito di Ataturk) Baykal, fu costretto a dimettersi perché protagonista di un video a luci rosse. L'ha detto lo stesso Presidente della Repubblica, Gùl, "Può succedere a tutti"...in fondo è quello che dicono anche da noi in Italia, no?!

Cambieranno i detti allora? Diremo fumare come ricci e trombare come turchi? E' questo il vero nodo della questione...

1 commento:

  1. Aggiornamento dovuto: ha vinto Erdogan, ma senza maggioranze plebiscitarie.

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