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martedì 14 giugno 2011

Paolo Limonta il non-gorilla di Pisapia

Sicuramente adesso che è diventato sindaco di una realtà così importante come Milano, Giuliano Pisapia, potrebbe aver bisogno di qualche agente di sicurezza (considerazione avvalorata dalla previsione del Premier, che vede il capoluogo lombardo tra poco assediato da terroristi provenienti da Ogniddòvestan). Ma l'eventuale gorilla, non sarà certo quello che tutti si credevano fosse la sua personale guardia del corpo durante la campagna elettorale: Paolo Limonta.
Più che l'ombra, Limonta sembra l'astuccio di Pisapia
Limonta, a dispetto della sua statura, infatti, non fa questo di lavoro. E' un maestro elementare, insegna ad una terza ("che porterò in quinta" dice lui) alle scuole di Viale Romagna. Il 52nne, padre di un ragazzo indiano (adottato) di 17 anni, è stato sicuramente tra gli uomini più importanti nella campagna politica per le elezioni del nuovo sindaco di Milano, ma non certo come bodyguard. A dispetto dell'aspetto dicevamo, perché Limonta è un omone di grossa corporatura, rasato, tatuato, sempre in jeans: lo sguardo da duro, può trarre in inganno. Lo hanno paragonato ad un Garrone (il gigante del Libro Cuore, che però non avrebbe fatto male ad una mosca. ndDanEm), ma il suo ruolo è stato centrale non dal punto di vista fisico, o meglio, di energie fisiche deve averne impegnate parecchie, ma non come picchiatore: è stato il coordinatore dei comitati elettorali, che sono prolificati come i pidocchi, in giro per tutti i quartieri di Milano, e che hanno permesso a Pisapia di ottenere la schiacciante vittoria. Il lavoro è iniziato a luglio dello scorso anno, con la candidatura del neo-sindaco alle primarie di coalizione; abbiamo dimostrato che si può vincere in allegria e che "al posto della paura si possono respirare collaborazione e fiducia" ha dichiarato lo stesso Limonta. Infatti così è andata, è stato il popolo, da non sottovalutare quello della rete (Twitter fondamentale)a soffiare il vento del cambiamento, il vento arancione di Pisapia, il vento dell'energia democratica decisa alla faccia delle volontà dei partiti.
L'amicizia e la collaborazione conseguente, tra Paolo (Limonta) e Giuliano (Pisapia) dura da svariati anni: il maestro è stato al fianco dell'avvocato, anche nel 1996 e nel 2001, coordinando le campagne elettorali per l'elezione di Pisapia in Parlamento.
Sembra che l'unica cosa in cui non vadano d'accordo, sia quando si mettono a tavola: lì si che Limonta è un tipo tosto, invece Pisapia, mangia piume...
Insomma, l'abito non fa il monaco, e neanche la guardia del corpo, almeno non sempre. C'è stata, infatti, un'occasione, queste settimane passate, in cui Limonta ha utilizzato il suo fisico più che cuore e cervello: ricordate quando lo staff di Pisapia, fermò uno scippatore?
Bé, quello staff, era impersonificato da Limonta!

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