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mercoledì 15 giugno 2011

Il Dotto Brunetta e i Precari Gongolanti

"L'Italia peggiore non è quella dei precari. L'Italia peggiore è quella di quanti - non avendo di meglio da fare - irrompono sistematicamente in convegni e dibattiti per interromperne i lavori, insultare i presenti e riprendere la loro bravata con una telecamerina portatile per poi passare subito il video ai giornali amici (che notoriamente pullulano di precari). L'Italia peggiore è di quanti si nascondono compiacenti dietro questi signori (come Pierluigi Bersani e Leoluca Orlando Cascio), sostenendoli in maniera strumentale pur senza conoscere argomenti e fatti. L'Italia peggiore è quella che usa la Rete come un manganello per agguati squadristici, senza aver nulla da dire. Che pena!"
Ci sono dei momenti, in cui se si abbassa la guardia, nel senso dell'attenzione e della concentrazione, magari complice la stanchezza per un periodo di duro lavoro (!?!), ti escono di bocca le cose che pensi veramente, senza filtro della ragione o della posizione che occupi.
Probabilmente, ieri pomeriggio è successo così, e il Ministro della Funzione Pubblica, il super operativo Brunetta, si è lasciato uscire quel "siete la parte peggiore dell'Italia" rivolto ad alcuni precari della pubblica amministrazione che chiedevano chiarimenti sulle loro posizioni (ex-lavorativa). La nota, con le parole che abbiamo riportato sopra, con le quali il Ministro ha delucidato (!?!) la sua posizione su quanto accaduto ieri durante il convegno "I Giovani Innovatori" (organizzato nell'ambito della Giornata nazionale dell'Innovazione presso il Complesso della Pelanda nell'ex Mattatoio a Testaccio), non è che abbia riservato parole migliori. Un po' come si dice, "la merda più la mistichi e più puzza"!


A parte qualche "buffone" un paio di "vergogna" e un "vai a lavorare", però, niente di più a livello d'insulti rivolti dagli spettatori al Ministro: che pure se codardamente fuggito, per impegni legittimi (!?!), sarebbe stato obbiettivo possibile di più succosi scherni.
Per quello che è successo dopo, niente di innovativo, con le guardie del corpo (quelle vere, non come Limonta) che maltrattano i contestatori e lo spettacolo della lotta di classe in sala, con dirigenti innovatori e precari innovativi, che si sono lasciati prendere la mano dalla più retrograda delle proteste: un bella zuffa tra giacche, cravatte, cartelloni di protesta e stipendi tagliati...
..per concludere, riprendendo le parole di chiarimento del Ministro, non è che questa gente non ha niente da fare, in realtà qualcosa, che si chiama lavoro, ce l'avrebbe avuto, ma voi glielo avete tolto!

E poi, c'è ancora qualcuno che si stupisce se quanto è successo provoca indignazione?...


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