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venerdì 10 giugno 2011

A gay girl in Damascus

E 'questo il nome del blog. Ed è questo il motivo per cui Anima Arraf, lunedì è stata sequestrata.
Quel suo blog, divenuto tanto popolare quanto pericoloso, per lei. Perché nel mondo esistono ancora paesi, e la Siria è uno di questi, dove il concetto di libertà è molto volatile (per essere soft). 
La libertà di essere quello che ognuno vuole essere, di amare chi ci fa battere il cuore (uomo o donna che sia), ma anche la libertà di raccontare quello che sta succedendo nel proprio paese, quello che è in gioco, quello che i ragazzi come lei sognano, invece di un capo di stato (per non dire dittatore) che è un incubo; la libertà di criticare precetti religiosi troppo rigidi, quasi assurdi, e costumi sociali, ancora peggiori, esasperazione di quei precetti.
Anima, è stata rapita dalla polizia siriana: si dalla polizia. Rapita non arrestata, per qualche reato...
...hanno spezzato un fiore di Damasco, speriamo non del tutto!

Attorno alla storia, che ha rapidamente fatto il giro del mondo, come prevedibile, si sono create subito delle leggende. Si sospetta infatti sull'identità di Anima: ci sono alcuni sostenitori di un'inesistenza reale della blogger. I dubbi sarebbero dovuti, a quanto pare, al fatto che la ragazza avrebbe poche conoscenze dirette e perfino la sua miglior amica (americana), l'avrebbe conosciuta solo attraverso internet.
Noi crediamo che Anima esista veramente e speriamo in una sua rapida liberazione. 
Ma in fondo poco importa, se si chiama Anima o in qualche altro modo, o ancora non importa se la persona fisica dietro alla penna di Anima sia al sicuro e non catturata. In Siria, le situazioni come quella che abbiamo raccontato sono all'ordine del giorno: attivisti per i diritti umani catturati o maltrattati, oppositori politici rinchiusi, intellettuali imbavagliati con metodi tutt'altro che soft
Il contesto sociale della storia è realtà, servirà ad attirare l'attenzione del mondo, qualora ce ne fosse ancora più bisogno, verso un disperata situazione di intolleranza e di mancato rispetto della libertà individuale: la Siria di Assad.

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