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martedì 7 giugno 2011

Anthony Weiner

Anthony Weiner, è uno dei politici democratici più forti e brillanti del momento. Ha 47 anni, ed è membro (e senza cominciare da qui con i doppi sensi, perché sennò non la finiamo) della U.S. House of Representatives, per lo stato di New York. E' un avvocato e un insegnante ed è uno dei principali nomi che circolano come papabile candidato a prossimo sindaco di N.Y.City. Tutto questo da adesso potrebbe andar detto non più all'indicativo presente, ma all'imperfetto: perché è proprio una sua, diciamo così, imperfezione, che ha fatto cambiare il tempo dei verbi e il corso della sua quasi già scritta storia. 

very hot-dog weiner
Ieri sera, infatti, durante una conferenza stampa, in lacrime, ha ammesso di aver tweettato delle sue foto hot, ad alcune elettrici. Le foto, riguardavano la sua weiner (così gli americani chiamano la salsiccia per gli hot dogs), ripresa con la patta aperta. La prima versione che il deputato ha appoggiato (ancora un doppio senso?), fu di essere vittima di un pirata online, e di non avere la responsabilità di quelle foto. Ieri notte (orario italiano) ha però ammesso tutto e confessato, smascherato da altre immagini e da non si sa bene quale tipo di "cartina tornasole" usata per il riconoscimento dell'intimità parlamentare.
"Mi sono comportato in modo molto stupido. Quello che è accaduto è esclusivamente mia responsabilità. Non intendo puntare il dito contro nessuno. Mi dispiace di avere mentito inizialmente. L'ho fatto perché mi sentivo imbarazzato per quello che ho fatto."
Queste le parole del newyorkese, che però ha subito annunciato per il momento di non volersi dimettere (Berlusconi docet), aggiungendo di essere dispiaciuto, innanzitutto per aver mentito alla moglie (che lavora al Dipartimento di Stato con Hilary Clinton, che di queste cose se ne intende). Ha poi tenuto a precisare che le donne con cui aveva avuto lo scambio epistolare erano tutte maggiorenni. In più ha dichiarato di non averle mai incontrate realmente, ma essersi concesso soltanto dei meeting virtuali.

Tutto questo avviene nello stato di New York, con da scenario l'inizio del processo a DSK, al tribunale di Manhattan. Arricchito dalle decine di persone fuori dalla casa del francese, e con le cameriere in protesta davanti al tribunale, che gridavano invettive di ogni tipo.
Aperta parentesi. Il collegamento, banale ma attuale, con le questioni di casa nostra, porta al processo Ruby, al quale il nostro Premier aveva dato la disponibilità di partecipare (!?). Ma vuoi per una cosa o vuoi per un altra, anche l'altro ieri non era presente. D'altronde i suoi avvocati, si sono potuti avvalere del Legittimo Impedimento: la legge che permette, in parole povere, alle più alte cariche dello stato di non partecipare alle udienze se hanno altro da fare ("d'importante però", ha aggiunto la Consulta qualche mese fa: non basta la semplice autocertificazione!). Domenica, noi saremo proprio chiamati ad esprimerci anche su questo, e speriamo che gli italiani SI sveglino! Chiusa parentesi.

Non ci sono accuse formali per Weiner, per lo meno ancora. C'è però sicuramente una figura pessima, fatta davanti ad un'opinione pubblica (quella a stelle e strisce) molto severa nei confronti di quelli che non riescono a tener su la zip dei proprio chinos. Vedere per credere il caso di Strauss-Khan oppure di Clinton, appunto.

Noi in Italia saremmo stati più tolleranti, quasi accondiscendenti. Per noi (italiani) i nostri Governanti, devono governarci: e non ci interessa che l'etica e la morale, vengano prima di tutto. Perché siamo pronti a giustificare tutto quello che avviene in casa propria, come privato, personale, anche se poi in casa proprio non è.

Questo detto non per essere bacchettoni, lontano da me! Ma come semplice risultato di una riflessione oggettiva. Che cosa spinge un politico di successo, un potente affermato, addirittura un Presidente (caso d'italico ardire), a così bizzari (per essere buoni) comportamenti sessuali? Quale disturbo psico-comportamentale? Perché francamente, di quello stiamo parlando! E non vale in questi casi, quello che diceva il vecchio saggio in merito a peli e a carri di buoi...

La risposta non ce l'ho, e in più constato intorno a me una tolleranza allarmante.

Comunque, non voglio avere paura di dire che da persone come queste, non vorrei essere governato. Non voglio passare da ingenuo o da giustizialista, ma spesso sono la morale e l'etica a valere più delle leggi (sebbene in diversi di questi casi, anche le leggi hanno la loro parte). E lo dico senza vergogna, ad alta voce, perché credo che non siamo tutti uguali, e che nemmeno i politici o i potenti siano tutti dei perversi erotomani. E con me lo dovrebbero dire tutti quei mariti e quelle mogli, che vivono una quotidianità diversa da storie come queste, magari più ordinaria o canonica: ma sana.

Questo, però, non accade, perché in Italia, il garantismo e la liberalità, fanno spesso rima con il lassismo, con l'assenza di regole e il qualunquismo.
Ahinoi!

1 commento:

  1. Ma hai notato un dettagglio assurdo? :D CHi compare sullo sfondo delle foto hot? Una vecchia conoscenza degli scandali sessuali statunitensi!

    http://ilpornogay.com/2011/06/07/anthony-weiner-a-cazzo-duro-con-bill-clinton/

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