Nuova policy

Policy del blog, da qui a un tempo x

mercoledì 11 maggio 2011

Lo sapete che cosa è un MEME?

La risposta è sicuramente si! . Ma siccome il titolare di questo blog è da anni che lo chiamano "Meme" - tanti anni, praticamente da sempre, anche perché il copyright è dei miei genitori - mi sembrava doveroso scriverci su. (Chiaramente, ma neanche a dirlo, mi chiamano così semplicemente come abbreviazione di Emanuele: dubito che i miei sappiano che cosa sia un meme. E diciamo, allora, che è anche per loro - e per chi come - che scrivo questo post).

Meme, come terroir, è una di quelle parole, la cui definizione assoluta è complicata da fornire in italiano: altre lingue, nel caso l’inglese, funzionano meglio. Dunque utilizzo il Merriam-Webster Dictionary, probabilmente il più rispettato e usato dizionario americano: meme “is an idea, behavior or style that spreads from person to person within a culture.”

Traducendo letteralmente, un meme [/’m:im/] è un’idea, un comportamento o uno stile, che si diffonde da persona a persona, all’interno di una cultura. La parola, esattamente, è stata coniata da Richard Dawkins nel libro “The Selfish Gene” (Il Gene Egoista), del 1976. Un concetto analogo era rintracciabile, però, già in Burrougghs (personaggio di cui riparleremo), quando ne “Il Biglietto che Esplose” (1962) affermava che “il linguaggio è un virus”.

Ma, a parte l’introduzione storica ed etimologica, che cosa è un meme, insomma?

Pensate ad un gene:  è l'unità ereditaria fondamentale tra organismi viventi (def. H. Pearson nell'articolo di Nature "Genetic: what is a gene?", 2006). In forma analoga, un meme, può essere considerato un'unità d'informazione che permette di spiegare l'eredità culturali. 

E' proprio sulla facoltà di mutazione dei memi, su quella che viene definita deriva memetica (la facoltà di cambiamento durante il passaggio tra persone e persone) e sulla loro trasmissione, che si basa l'evoluzione delle culture, secondo Dawkins; mettiamola così: se per esempio una cultura primitiva, fosse riuscita a sviluppare con metodologie migliori una lancia, avrebbe (ed ha) avuto migliori opportunità di caccia e quindi di sopravvivenza ed evoluzione. 

Il metodo di costruzione dell'arnese, il meme in questione, sarebbe poi stato imitato (modalità di diffusione del meme) perché utile e produttivo, da altre culture. L'osservazione dei memi, proprio per questa propagazione per imitazione, è stata possibile soltanto in pochissime specie (ominidi, delfini, uccelli), in quanto il presupposto dell'evoluzione per imitazione è la capacità cognitiva e un sufficiente sviluppo celebrale che permette il riconoscimento di ciò che è giusto o meno, da imitare.

Ogni informazione, sotto qualsiasi forma, può passare attraverso le culture, con tempi superiori agli individui, oppure non essere replicata (esattamente come i geni): l'unico presupposto è la validità e la selezione. Anche se per i geni, è fondamentale il discorso della sopravvivenza: mentre per i memi, il successo, è legato anche ad altri fattori, come la moda, la critica, la persuasione, la pubblicizzazione, la propaganda, le pressioni.

Sembra anche, ma la discussione scientifica è aperta, che le unità fondamentali culturali, corrispondano sotto l'aspetto biologico, a delle reti di neuroni, che lavorano da nodi nella memoria semantica: queste unità fondamentali, secondo E.O.Wilson, nel libro Consiliance: The Unity of Knowledge, sono la forma assunta dal meme nel nostro cervello.

Adesso, abbandoniamo la parte teorica, quella studiata dalla memetica, la protoscienza (si chiamano così quei campi di ricerca, in cui non esiste ancora un metodo scientifico definitivo, sono carenti di dati empirici, e non sono rappresentati da modelli matematici definiti, tali da indicarli come scienze) che studia i memi; passiamo alla pratica, facendo alcuni esempi di memi. 

Si possono definire meme: la tecnologia (lo dicevamo con la lancia primitiva), i comportamenti alimentari, le canzoni, le barzellette, i proverbi, le superstizioni, i tormentoni massmediatici, le leggende metropolitane, perfino le ideologie politiche ed alcuni aspetti delle religioni. 

Per esempio, "domani è un altro giorno..", quante volte lo abbiamo detto? E quanti di noi, hanno realmente sentito la frase nel film Via Col Vento? Quello è un meme! Addirittura, molti di noi, la ripetono, senza mai aver visto il film.

Addirittura, esiste anche l'aspetto tautologico (complicato, a dir il vero) per cui il meme ed il suo concetto stesso, è diventato un meme. 


"All your base are belong to us"


Nessun commento:

Posta un commento

Commenta quel che vuoi o come vuoi. Ma cerca di mantenere quella che i più fighi chiamano "netiquette" e che qui chiamiamo "buon senso". Se poi riesci a dire anche qualcosa di intelligente, meglio.
Grazie