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mercoledì 4 maggio 2011

Lapsus in fabula...

E' successo anche a noi, ammettiamolo. 
Il post che abbiamo scritto sulla morte di Bin Laden, è uscito inizialmente con un titolo diverso: quale? Il solito errore o lapsus, che dir si voglia, mondiale: la B e la S, nemmeno troppo vicine nella tastiera alfanumerica, spesso in questi giorni si sono mischiate. Quell'Osama morto, sovente sostituito da quell'altro Obama, vivo, grazie a Dio. 
Hanno sbagliato tutti, ma proprio tutti, Fox, CNN, perfino il Segretario di Stato Rumsfield, notiziari, display degli istant messenger,  e se lo hanno fatto in USA, figuriamoci da noi. La confusione gnostica tra bene e male, e soprattutto tra chi dei due ne era uscito vivo(!?), ha poi lasciato spazio, ad interpretazioni geograficamente fantasiose sulla posizione esatta di Abbotabad, una volta sobborgo di Islamabad, un'altra a circa un'ora da questo, e via dicendo: per chiarimenti univoci, nel caso ne sentiste la necessità, quasi fisiologica, c'è il post scritto da Luca Sofri sul suo blog.
Risolti i problemi di politica internazionale, veniamo a quelli di casa nostra, dove in un certo senso, si fatica a distinguere le gaffe dalla realtà. Ieri per esempio il Ministro della Difesa La Russa, è stato sorpreso col sorcio in bocca, mentre al rientro in diretta, si informava da un suo collaboratore sul chi era un certo Lukashenko, evocato pochi istanti prima da Casini. "Ma chi è questo Lukashenko?" chiedeva il Ministro, dimenticandosi gli ottimi rapporti del nostro Premier con quello che viene considerato l'ultimo dittatore d'Europa. Per il leader bielorusso, il Nostro, aveva infatti dichiarato simpatia e amicizia, sottolineando che il popolo della Bielorussia stesso lo amava (!?) e lo si capiva chiaramente dai risultati elettorali (!?): "la sua gente, che so che la ama: e questo è dimostrato dai risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti".  Peccato che le cancellerie internazionali, avevano espresso forti dubbi di brogli e corruzioni su quell'elezioni, ma questo che importa. 
Aleksandr Lukashenko, sulle cui posizioni l'UE sta timidamente cercando di trattare, è il capo dell'unico Stato europeo, dove regna ancora la pena di morte, ed è continuamente accusato di calpestare i diritti civili del popolo bielorusso. Ma lui resta al Governo, con tanti consensi(!?)...
Quale popolo, d'altronde, non amerebbe, uno che si fa chiamare Bathka (padre), e che reprime (con crudeli prigionie) chi solamente si azzarda a criticare o ironizzare sul "Padre della Patria"?
Vi ricorda qualcuno?

Lupus in fabula....


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