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venerdì 6 maggio 2011

I was once like you are now, and I know that it's not easy, To be calm when you've found something going on

Mettiamola così, a volte serve un motivo, come diceva Ligabue...
..ma probabilmente non (c')è tempo per noi!


Vi vogliamo mostrare un cartiglio, sul quale appoggiare e/o trovare conferma delle sensazioni che viviamo ogni giorno e che muovono molti dei nostri post, indirettamente, e in modo più diretto le visioni (negative nel caso) della nostra vita. E della nostra vita in Italy!?
E' uscito da poco, uno studio del Maastricht Centre on Innovation and Technology (mica pizza e fichi!?), che incrociando una ventina di fattori parametrizzati (istruzione, ricerca delle imprese, brevetti, etc.) individua un indice, che riassumeremo in "d'innovazione". Dell'analisi, che è stata ripresa anche da Alessandro Robecchi nel CorSera, non si parlato molto, ma si sa come vanno da noi queste cose.   


Che il nostro è uno Stato che spende poco in ricerca, lo si sapeva: si investe circa l'1% del Pil, lontanissimo il 2.5% dei crucchi tedeschi, figuriamoci che miraggio il 3.6% degli smontabili svedesoni (quei finocchi, aggiungerei! ndEm). Dalla ricerca discende, più o meno direttamente, la capacità d'innovazione, e mentre noi la sera pensiamo a che offrire di nuovo in queste umili pagine, la nostra Nazione riporta voti scoraggianti. Siccome anche noi vogliamo essere dei blogger(?!) del fare, allora facciamo parlare i numeri: il Summery Innovation Index (così si chiama) attribuisce al nostro tasso d'innovazione un valore pari a 0.421, contro la media europea (UE27) dello 0.516. Cosa significa?
Lo studio ha diviso in quattro categorie gli stati dell'UE, la prima innova un 20% in più della media (Danimarca, Finlandia, Svezia, Germania), la seconda leggermente sopra o in linea con la media (Regno Unito, Austria, Belgio, Francia, Cipro..) la terza è sotto la media (ci siamo noi, in compagna della Spagna, ma anche di Rep. Ceca, Polonia, Ungheria, Malta, Slovacchi che ci ha eliminato ai mondiali..). L'ultima categoria (Romania, Lettonia, Bulgaria..), innova meno della metà della media europea, e non vale la pena di parlarne.
In testa a tutti i paesi europei (geograficamente) ci sono gli Svizzeri, comunque fuori dall'UE; maledetti orologiai, cioccolatieri e formaggiari!?
E' inutile sottolineare, che nel mondo, Usa, Giappone, Cina e Brasile (si anche loro!?) innovano più di noi, ma allora la domanda è noi che c'entriamo col G8? Non è che ci retrocedono come le squadre nella Champions League? Comunque, bontà loro, quelli del Pro Inno Europe (attenzione ai tassi di crescita, però) ci considerano ancora moderate innovators: sarà...?!?!

Niente altro. Giusto per capirci: non è che ce l'abbiamo col Governo o con i Politici o con il Sistema, così, per sentito dire...



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