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mercoledì 18 maggio 2011

Gli sfigati dei social network

A grande richiesta, dopo "Gli sfigati del Royal Wedding", arrivano gli sfigati dei Social Netrwork.
Va fatta subito una premessa: Em, non ha mai avuto un account Facebook personale (sfigato ndDan), ha sempre pensato e creduto, che fosse "più figo" Twitter (ancora più sfigato ndDan), anche se non aveva capito bene (non mi ci ero dedicato ndEm) come funzionasse e quindi aveva pochi following e 0 (dicasi zero spaccato) follower (sfigatissimo ndDan). Adesso, con il blog, va meglio, anzi molto meglio (e Twitter è veramente più figo!! ndEm)...
Comunque, in questo caso, non ci sono troppe elucubrazioni, e i tipi sociali in questione, potrebbero essere rubricati, semplicemente in due voci. I frondisti e i fondamentalisti.


Nella categoria frondisti, ci sono quelli che ancora, nonostante tutto, continuano a snobbare questi sistemi di condivisione, e per di più se ne vantano anche! Tra questi i peggiori sono gli iscritti snobbanti, quelli cioè che in nome di chissà quale incessante impegno (travestito da lavoro inarrestabile, tipo cardio-chirurgo in operazione record a cuore aperto), continuano a dire di essere inscritti, ma non lo aprono mai, perché hanno da fare. Questi sono quelli, che hanno poco da dire e condividere, mettono sul banco la privacy (e tutti gli articoli del C.C.), ma pur ambendo da morire alla funzionalità sociale, vogliono invece essere nascosti dietro al sipario della serietà, o almeno presunta tale. Poi, girano e rigirano tra le foto e le bacheche degli amici. Altra sottospecie, della categoria, sono gli irremovibili: loro non si iscrivono, non tollerano questo tipo di voyerismo, non ne vogliono nemmeno sentire parlare. Questi qua, poi, si lamentano se c’è un qualche cosa che non sanno, e gridano con gran voce, che quelli non iscritti ai s.n. sono tagliati fuori, esclusi, messi all'angolo: e certo! Poi, semmai, vagli a spiegare, che è come avere il cellulare, se ci riesci… L’ultima specie, sono gli oltranzisti: questi, se la prendono addirittura con chi usa i S.N.., additandoli come continui perditempo: mai sentito parlare del multi-tasking (nei s.o., ovviamente, per quello celebrale ancora c’è da lavorare…)? E degli smartphone, quegli strani oggettini, che anche se non sei in ufficio, ti permettono di avere sempre tutto (mail, internet, social network, software..) a portata di mano?
Va bé lasciamo perdere e passiamo alla seconda categoria: i fondamentalisti, abbiamo detto. Questi, sono quelli che senza Facebook o Twitter, non sanno stare. Condividono l’impossibile, anche quello che francamente potrebbero risparmiarci. Questa specie, non riesce a staccarsi, quando lo deve fare (solo per ragioni di ordine superiore, sia chiaro) muore dalla voglia di ritornare.Differentemente dalla prima, questa categoria, non ha molte specie, ma in realtà sottospecie, che si differenziano dall'attvità in cui si distinguono meglio: ci sono quelli che taggano la chiunque, oche chattano con lontani compagni di asilo, chi invia link, gli invitatori ad eventi e soprattutto tutti,  prendono parte a qualsiasi delle attività promosse dai loro condivisori di fiducia. Di questa categoria fanno parte anche i collezionisti di amici: questo genere, molto chiacchierato, è composto dagli amici degli amici, quelli che grazie a Facebook (soprattutto) hanno trovato il modo (o almeno pensano) di entrare nelle grazie di persone che non se l’erano mai cagate prima (si dice così, no?!). E poi ci sono gli amici telematici, quelli cioè che nel s.n. sono amiconi, ma se li incontri per strada non ti salutano, timidoni..(!?).. 
Non c’è una conclusione, tanto meno una morale, queste sono specie umane 2.0. Esistono, vivono e lottano insieme a noi.

E allora? La parola d’ordine del mese di maggio è MISURA. 
Deciso!

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