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sabato 14 maggio 2011

Debora, viva Dio, senz'acca!


Va bene, mettiamola così, forse, Debora Serracchiani, è la Lisa Simpson della politica italiana. 
Certo l’italianetto medio, accecato dal culo festoso (ricordate il body painting dello scudetto n.17 dell’Inter) della Nicole Nazionale, è portato ad ascoltare quello che dice quella “secchioncella udinese” in modo molto, ma molto, relativo. Anzi, certe volte, diciamocelo onestamente, quando vede questo tipo di brave e capaci ragazze, ride e pensa alle Tettone-Olgettine: che anche se hanno il livello culturale di un cetriolo di mare, sculettano e fanno sempre festa (o festini, che è meglio).
Tanto per cominciare, la Serracchiani studentella, è un ottimo avvocato con un livello di preparazione politica invidiabile, anche sul piano per così dire empirico del mondo politico. Certo, sicuramente, non è nemmeno la panacea dei mali del PD. Sia chiaro questo, non ci credo e fondamentalmente, umiltà sua, non ci crederà neanche lei. Così come non lo sarà Renzi (il boy scout, considerato sfigatello, molto diverso dai canoni tronistico-berlusconici) e, forse, tutti i “rottamatori” (nome pruriginoso, ma sfruttabile, perché fondamentalmente, per gli altri, di rottami si parla). Anche se, insieme...
Loro comunque, sono un grande esempio, smaliziatamente politico è ovvio, di giovani, che sono stati eletti e cercano, sottolineo cercano, di portare avanti delle visioni e dei progetti up to date. Perché sono up to date, loro stessi, almeno un po’, almeno molto più della media o dei media: insomma quel tanto che basta. Usano un linguaggio fresco, asciutto, comunicano fiducia, sono tenaci, forti, danno speranza.
Adesso serve il Coraggio, con la C maiuscola, di continuare e l’Umiltà di scegliere i modi e i momenti giusti. Sinceramente, sono abbastanza disincantato dalla politica da pensare che troveranno la strada spianata internamente al Partito Democratico, o che non ci sarà qualche bulldozer, che li aiuterà, per poi metterci il casello sopra (sulla loro strada). D’altra parte, hanno molto sostegno. Soprattutto dalla base elettorale, quella base elettorale non necessariamente coeva, distante anni luce dai meccanismi correntizi, burocratici e di potere dei partiti: che si è stancata, e ne ha ben donde, dei notabili ballerini.
Quindi, la macchina è sulla pista, la benzina c’è, adesso impegnatevi a guidarla questa Ferrari

C’è un’altra cosa per cui ho deciso di scrivere queste due righe sulla Serracchiani. E’ una sorta di stima umana: leggo sempre il suo blog, e devo dire che riesce a fotografare con adeguata lucidità le situazioni. Con semplice spirito democratico, appunto.
Non è facile convivere con opinioni e giudizi al limite dello stalking, e non è nemmeno facile convivere con tutti le aspettative pretese .
Non è stata eletta con l’obbligo di ribaltare lo scenario politico italiano o meglio, con lo scopo di cambiare la nostra società. Ma è da persone come lei, e come loro (i rottama-tori), che questi processi iniziano.
Forse, un giorno, la ricorderemo come la Rosa Parks dei giovani in politica, o forse no.

Cantava Ligabue “[..] vedi in fondo siamo sempre qui e non è obbligatorio essere eroi [..]”.
Ecco, appunto: è il caso che quelli come lei, siano qui. Adesso!


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