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domenica 3 aprile 2011

today it's wedding day

Chi l'ha detto che i matrimoni sono noiosi? A noi piaciono, non semplicemente perchè siamo romantici; c'è qualcosa di più. Sono uno degli ultimi baluardi della formalità, o almeno cercano di esserlo. Si mangia in tavole apparecchiate con metodo, in posti curati, ci si comporta con cordialità (è una festa dopo tutto), si recuperano i classici del guardaroba, i fiori sono freschi e belli. Almeno questo è quello che dovrebbe essere, sebbene tutto è appeso alla più soggettiva delle caratteristiche umane: il gusto personale, sul quale è noto, non ci si sputa!? O non si discutte, dietelo come volete. Comunque quello che è importante non è tanto il risultato finale, quanto l'intento (buona l'idea, come si dice), di recuperare quell'educazione estetica, quel formalismo tradizionale, che oramai rivedi sotanto nelle fotografie dei cimiteri. A proposito, avete notato che non c'è una foto, nelle lapidi più antiche, di un uomo senza cravatta? Ci pensavo tempo fa, è da cose invisibili, che si apprezza il cambiamento dei costumi sociale?.
Torniamo ai fiori d'arancio: se proprio non vi piace l'atmosfera, mettetela così, c'è sempre modo di commentare e crticare gli altri, come sono vestiti (perchè ci sono sempre travestiementi assurdi, si sà), o le scelte dei fiori e poi è divertente pensare a quanto sarà stato goffo il neo-marito, qualche sera prima, all'addio al celibato! Per non parlare di lei, presa in artifizi linguistici con la crema dello spogliarellista (l'importante è che non sia Nivea!?). Perchè come diceva E. Wilson: "pettegolezzo: quando si sente dire qualcosa che ci piace, di qualcuno che non ci piace", ah che spasso!
Insomma noi siamo di quelli che ai matrimoni si divertono sempre, quindi invitateci senza scrupoli.

"Nozze. Cerimonia nella quale due persone si impegnano a diventare una, una persona si riduce al nulla, e il nulla da allora sarà più sopportabile" A. Bierce.

1 commento:

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