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mercoledì 6 aprile 2011

Sono Danilo, vengo da S. A. Lodigiano

Sicuramente fila meno cool, di Derrick da Chicago, ed altrettanto sicuramente stiamo parlando di giocatori diversi, dal diverso valore attuale. Non sottovalutiamo però il nostro Gallo! 
La trade che nel post-All Star Game, ha portato Carmelo Anthony a NY , e lo aveva spedito (insieme ad altri) a Denver, a me, almeno di primo impatto, era sembrata una sciagura. Sia dal punto di vista sportivo, che da quello sociale/personale (a Denver non c'è nessuna Times Square!), mi sembrava che Gallinari ci avesse perso: sbagliavo, alla grande. E come quando succedono cose del genere, non sei mai così contento di esserti sbagliato. Diciamocelo chiaramente, Denver senza Melo, non la credevano una squadra capace nemmeno di raggiungerli i playoffs, e dall'altra parte invece, NY sembra diventare il big team, che avrebbe potuto battere Miami.
Fino a questo momento, così non è andata: ahimè NY sembra aver perso il bandolo della matassa, come al solito, e sta arrivando ai playoffs stile Urlo di Munch: disperati, spaventati, attoniti, impreparati; forse le cose andranno diversamente, e noi tifosi Knicks festeggeremo il titolo tanto atteso, ma ci credo poco.
In Colorado, invece, sembra il paese di Bengodi: quelli che sono atterrati dalla Grande Mela, Danilo incluso, hanno dato lo scossone necessario al roster, per scrollarsi di dosso quel peso (perchè quello ormai era diventato) di un campione assoluto come Anthony. Le vittorie sono arrivate una dietro l'altra, e Gallinari sembra configurarsi con sempre maggior concretezza, come la futura star della squadra; è un giocatore pluridimensionale, tira bene da fuori e dalla media, ha sviluppato un grande atletismo e capacità di penetrazione (gli ho visto fare un paio di schiacciate serie, serie, serie), prende i rimbalzi, manca solo un po' di difesa, per andare forte in post season. E' una star NBA vera, considerata dagli altri giocatori (anche se ancora non troppo), e da gli opinion manager di settore. Non lo dico come se fosse l'unico italiano sulla luna, per campanilismo, questo l'astronave la sta guidando e continuerà a farlo per i prossimi anni, scegliendo anche la rotta! Te ne rendi conto, quando lo vedi giocare (ed io ho avuto questa fortuna, lo scorso anno a NY) in quelle partite che chiude male, tirando male, con pochi punti: è forte, veramente forte, anche in quei casi.
Aspettiamo i playoffs per pesarlo bene, probabilmente incontreranno i Thunder, e con davanti Durant sarà tosta, ma credo che dal lato in attacco, non si farà mettere sotto. 
Certo la reg season è un'altra storia, ma se va male stanno, ci sarà il prossimo... ..e altri ancora sono sicuro!

Come on Danilo!! Come on!! (dicevo così sugli spalti al Madison, mentre litigavamo, insieme a Dan, con tre cangurotti australiani ubriachi che urlavano continuamente per Bogut - la partita era NY/Milwakee, non il massimo)

Em

p.s. sono cosciente che questi sono i posts meno letti del blog, ma il basket NBA mi piace troppo...






      

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