Nuova policy

Policy del blog, da qui a un tempo x

giovedì 28 aprile 2011

Notizie fino a un certo punto...

Il titolo vuole parafrasare la famosa rubrica di Luca Sofri, che tiene nel suo blog Wittgenstein, “notizie che non lo erano”.
A Bastia Umbra, la nostra amatissima città, circola in questi giorni, la pubblicazione periodica dell’Amministrazione Comunale, che si intitola “Bastia Notizie”. Il titolo stesso, racchiude una delle principali anomalie del nostro sistema informativo, e quando diciamo nostro, intendiamo di noi Italiani.





Dai contenitori di informazione televisivi, fino a quelli informativi più indigeni, osserviamo il perpetuarsi di una strana abitudine, quella cioè di far passare le parole e le considerazioni dei politici, come messaggi di informazione. Non può essere questa l’Informazione. Perché quelle parole, condiscono l’insalata informativa, con una dose abbondante di propaganda, tanto da coprirne completamente il sapore. Allora non si può parlare di Notizie, ma di Pubblicità, elettorale e politica nel caso.
E’ come se ci facessimo spiegare il mondo dei cioccolatini, dalla Perugina: loro ti illustreranno fino in fondo, le varie percentuali di cacao, la provenienza delle nocciole, i metodi di confezionamento, ma cercheranno sempre di farti capire, che il migliore dei prodotti sul mercato è il Bacio. E’ come chiedere all’oste se il vino è buono, insomma.
Ma al di là di questo aspetto, per certi versi formale, la notizia è che non c’è nessuna notizia. 
Nel senso: c’è il nuovo Gonfalone, c’è la riapertura della Piazza al traffico, c’è il Piedibus, e poco altro. In tutti gli interventi scritti (badate bene, direttamente da loro), gli Assessori, l’unica cosa che fanno notare, ben chiara nelle prime righe, come premessa, è la scarsità di fondi, la riduzione dei trasferimenti statali agli organi locali. A questo si aggiunge sempre, una velata (nemmeno troppo), sottolineatura sul lavoro e l’impegno dei vari membri di Giunta, in qualche cosa di invisibile attualmente agli occhi dei cittadini, ma che è destinato a portare frutti e risultati nel prossimo futuro.
A nostro umilissimo avviso, questa suona un po’ come una giustificazione: per di più in un momento ancora di entusiasmo degli elettori e con un’opposizione ferma alle chiacchiere di concetto, nemmeno troppo petita (etsi, accusatio manifesta?!). Anche perché, sembrano parole da programma elettorale, progetti di inizio legislatura, non i resoconti di metà (quasi) mandato.
Non credevamo di ritrovarci ancora alle solite cose, del faremo e progetteremo, dell’accidenti a quelli che c’erano prima, del vedrete di che cosa siamo capaci noi.

Questi qua, non sono quelli del Governo del Fare? Oppure, come sembra, sono quelli del Governo del Credere, credere che faremo tante cose belle, credere che siamo meglio degli altri,
ma alla fin fine…




Mannaggia a quel patto,
che ci chiede stabilità
pace soldi e libertà!


1 commento:

Commenta quel che vuoi o come vuoi. Ma cerca di mantenere quella che i più fighi chiamano "netiquette" e che qui chiamiamo "buon senso". Se poi riesci a dire anche qualcosa di intelligente, meglio.
Grazie