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martedì 5 aprile 2011

Franco Gidoni

Sapete chi è quest’uomo? Ne state probabilmente sentendo parlare, un po’ ovunque, perché è quell’onorevole (per titolo acquisito, obviusly) che ha firmato per primo, la nuova trovata propagandistica della Lega: gli eserciti regionali!
Vogliamo dedicargli 5 minuti del nostro tempo, premesso che, siamo convinti che questa proposta sia fondamentalmente una pagliacciata. C’è chi, come Rugghia (capogruppo PD alla commissione Difesa della Camera), dice che non lo sia, perché è stata firmata da autorevoli esponenti del partito nordista: secondo noi è proprio questo che avvalora l’aspetto clownesco della questione. Probabilmente ci ritroveremo a sentir parlare di questo argomento per i prossimi giorni, come successe per le ronde, il cui risultato fu (fortunatamente) una debacle. O forse stavolta i nostri media saranno meno miopi.
Sia subito chiaro che questa progetto, non si allinea minimamente con l’idea federalista (discutibile anche quella, quanto mai) leghista. Lo sottolinea anche il Ministro della Guerra (non è futile polemica, è un riferimento storico; il ruolo che ricopre Ignazio La Russa, si chiamava così nel Governo Cavour: non avrete già dimenticato i 150 anni?!), con il quale non avremmo mai pensato di trovarci in accordo, che definisce la parcellizzazione militare inesistente nei governi federalisti, ricordando, anzi, che in questi si affida la difesa unitaria, allo Stato Centrale.
Non c’è molto da entrare nel merito della proposta: che dire di uno pseudo-esercito di volontari; la cui preparazione tecnica, dopo superamento di test psico-attitudinali, sarà affidata ai Carabinieri ed allo stesso Esercito (nazionale stavolta); che dovrà prestare servizio un mese all’anno (per fare cosa non si sa!?). La nostra parodia della Guardia Nazionale statunitense, dovrebbe essere pronta ad intervenire in caso di calamità naturali, di gravi attentati, di incidenti alle infrastrutture o ai siti produttivi; ma per queste cose, non esiste già la Protezione Civile?  Ah, ma certo, la P.C. non è armata (per fortuna!)!? Come si potrebbe far fronte ad un’alluvione o un terremoto, senza una Beretta 92 SB, nella fondina?!
Appesantire ancora di più i nostri protocolli d’intervento, istituendo un altro gallo nel pollaio amministrativo e burocratico, è un’ideona, non vi pare?

E’ triste pensare che 150 anni fa, c’era chi ha lottato per unificarci e adesso c’è chi dice fesserie per dividerci. E’ proprio un problema di qualità degli argomenti: i sentimenti nobili repubblicani e democratici, si sono trasformati in questi pensieri straccioni, idee confuse e disordinate, aberranti nella loro improbabilità. Quello che sta succedendo assomiglia molto, sempre di più ad un processo involutivo.

Ultima considerazione: non è che, per caso, alla vigilia di un procedimento penale importante, che sta per coinvolgere il nostro Premier, è stato trovato un nuovo escamotage per farci parlare di altro e distogliere l’attenzione? Ci sembra di aver già vissuto momenti come questo… 
..è un dejavu; un’imperfezione di Matrix..

in mezzo alle armi, le leggi tacciono” M. Tullio Cicerone



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