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venerdì 18 marzo 2011

Hahnemann aveva ragione?!

Ho sempre pensato (Em) che curarsi dall'omeopata, era come andare dallo stregone. Non me ne voglia nessuno, ma la mia presunzione scientifica, e la loro (degli omeopati) assenza di dati coerenti ed affidabili, portavano alla risuluzione dell'ipotesi di partenza, di cui sopra. Questo per dire che le considerazioni che farò di seguito, sono frutto di un'attenta analisi empirica, su un paziente che ho particolarmente a cuore: me stesso. 
Soffro da ormai un decennio di problemi gastrici da psicosomatizzazioni: periodicamente in cura con i soliti medicinali, ma continuamente costretto a ricominciare questi cicli di curette.
Tempo fa sono andato in una farmacia, che vende (con molta perizia, devo dire) anche prodotti omeopatici. Quando ho richiesto alla farmacista il mio idrossido di magnesio e alluminio preferito, mi ha consigliato di provare alcuni prodotti naturali. Senza troppa fiducia verso quelle spremute di erbe, ho accettato. Sinceramente era da un pò di tempo che riflettevo su di un intervento erbivoro, spinto da Dan (lei ha appoggianto la filosofia dell'omeopatia da diverso tempo) e dalla constatazione che situazioni croniche come la mia (non estremamente gravi, fortunatamente), non potevano essere curate per sempre con medicinali chimici. Ho così cominciato la cura (di mantenimento) che la dott.sa mi aveva consigliato (con attenzione, informandomi se quella roba aveva controindicazioni): mat/sera 20 gocce Ficus Carica macerato glicerico e mat/pom 3 confetti Nux Vomica (30ch).
Risultato: incredibilmente, sto meglio! Lo dico oggettivamente e laicamente: l'approccio mentale con cui ho cominciato la cura è quello delle prime righe, quindi sono estremamente sincero. Non mi sono limitato in niente, né in incazzature, né in bagordi vari, non sono andato in Tibet per ritrovare la mia armonia interiore: ho continuato a fare la mia solita vita (che francamente credo sia bellissima, anche senza i Laboratoires Boiron!?).

Conlcudendo: non so se Hahnemann aveva ragione, o se hanno ragione quelli della Merseyside Skeptics Society ("Homeopaty: there's nothing in it"), so solo che a me per il momento ha fatto bene e probabilmente la proverò in altre situazioni, e so anche che in queste situazioni future, continuerò ad essere un po' scettico, almeno formalmente.

La cosa che mi preoccupa di più è che se similia similibus curantur, ce ne vuole un altro simile a lui per mandarlo via? Nel senso come sarà il prossimo?! sono spaventato: perchè come diceva Giorgio Gaber: "non temo Berlusconi in sé, lo temo in me!". E se ne arriva un altro simile per curarci?

Sempre WLF...
 ...che avete capito? voglio dire: viva la flora! è da lì che viene l'omeopatia, no!?

1 commento:

  1. Fa piacere e curano più di ogni omeopatia queste parole.
    Scettico, forse più con le persone che con i rimedi. Stanco, forse più di chiacchiere inutili che di soluzioni pratiche.
    La salute migliora, come tutto, prendendosi cura di lei.
    L'omeopatia funziona, do ragione a chi lo afferma e l'omeopatia non funziona, do ragione anche ai contrari.
    Coscienti dell'effetto placebo? Coscienti dei reai componenti naturali che avevamo bisogno?
    In fin dei conti a che serve scavillare la filosofia quando la pratica è molto (ma molto più forte).
    Nella cura di sé stessi, l'empirico è l'unica saggezza. L'ascolto è l'unica arma passiva e la determinazione è la mossa vincente.
    Auguri per questo successo!

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