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lunedì 28 marzo 2011

Enjoyed Adler

Siamo di ritorno da 4 giorni all’Adler Thermae Spa & Relax Resort di Bagno Vignoni (Siena), vissuto con tutti i crismi del caso, senza privarci di massaggi e trattamenti di ogni sorta: posto veramente bello, curato, piacevole. 
Senza nulla togliere al contesto, comunque, mentre eravamo immersi nelle piscine o sotto le mani di quelli (oggettivamente molto bravi) che è limitante chiamare massaggiatori, ci distraeva continuamente una domanda: ma questi centri benessere, fanno veramente bene? Quello che vogliamo dire è,  alla fin fine, è sbagliato pensare che siano più divertenti che utili? Ci mancherebbe, niente di male, anche divertendoci, possiamo staccare la spina, e scacciare via parte dei demoni che ci torturano (veramente più che demoni sono rotture di p…, che spesso si trasformano in ossessioni, paturnie, di vario genere); ma il punto è: credere nel miracoloso effetto di ricarica, per tornare all’equilibrio psicofisico perso, alla rivitalizzazione energetica, al recupero dell’armonia, che senso ha?! La risposta, da scettici, la sapevamo prima di partire, ma questo breve séjour, l’ha confermata. Non mancava certo la professionalità, la capacità di coinvolgimento, chiamiamola pure l’empatia con gli operatori, l’ambiente era favoloso, ideale, ma è quando sei in queste situazioni, dove le condizioni a contorno sono perfette, che ti rendi conto di quanto è difficile rilassarsi!!!  
E’ vero quello che diceva H. Adams :”ci battiamo contro tutti gli ostacoli, per riposarci, e quando lo abbiamo, il riposo è insopportabile”. Il riposo, è probabilmente l’ atto fisico, il rilassamento trascende nella mente e nelle emozioni. Forse l’insopportabilità arriva, quando lasciando andare le carni, qualcosa comincia a muoversi profondamente. Si entra nel mondo dell’anima, della riflessione, di quello che spesso riusciamo a controllare malamente. È necessaria una grande preparazione mentale,  coscienza di se, avere una qualche risoluzione della propria persona, diciamo anche della propria esistenza, per essere veramente predisposti al rilassamento. Quello che puoi trovare sul divano di casa, in macchina da solo, o in qualsiasi altro posto, dove tu possa realmente stare, bene, in compagna di te stesso, capace di gestire e acquietare i tuoi fantasmi. Allora a quel punto, non serve nessun tipo di Relaxaland, se non per piacere, divertimento; la leggerezza dell’essere diventa, in qualche modo, più sostenibile.   
Sicuramente il riposo dell’anima, passa attraverso quello del corpo e viceversa. D’altronde è’ pur vero che ci sono stanchezze e malesseri fisici che devono essere seguiti e curati (e posti come quello dove siamo stati, sono veramente di aiuto), perché predispongono il nostro corpo al benessere profondo, così come esistono patologie legate solamente all’aspetto psicosomatico. Diceva O. Wilde “Nulla può curare i sensi se non l’anima, così come nulla può curare l’anima se non i sensi”; il nostro corpo è una macchina complessa e complicata, abbinata a qualcosa di ancora più intricato che è la nostra anima. Allora l’unica soluzione per riposarci e rilassarci (che  è la stessa che ci serve per vivere) è cercare di trovare un equilibrio , dinamico, quando si sdoppiano queste sfere e trovare le leve per gestirlo, per quanto meglio ci è possibile.
È per questo che rilassarsi è veramente difficile!


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