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mercoledì 30 marzo 2011

amo Napoli e il Vesuvio; so ballare la tarantella; il mio nome è...

Noi abbiamo un amico, un catalano di Bastia; lui è, ed è sempre stato, catalano, dentro, tanto quanto lo è la crema. Adesso infatti vive a Barcellona da qualche buon anno. Spiegarvi in due balletti, come mai uno scout che si è laureato in tecniche pubblicitarie a Perugia, è andato a studiare a Parigi, in un delle principali scuole per mimi del mondo (o almeno d'Europa), e poi è  andato a vivere a Barcellona, per poi tornare a studiare commedia dell'arte a Reggio Emilia, e ripartire di nuovo; ma soprattutto spiegarvi adesso, perchè uno così, del tutto lontano dalla cultura napoletana, si è messo a fare un monologo comico in catalano, interpretando una delle maschere della tradizione partenopea: beh! questo non è francamente possibile! Almeno è impossibile spiegarlo a chi non lo conosce, per gli altri è comprensibile di default.  Fatto sta, che lui è un nostro amico, dai tempi in cui abbiamo cominciato a conoscere altri esseri umani. 
Qualche giorno fa ho ritrovato (Em) una serie di favole, racconti per meglio dire, che mi aveva inviato qualche anno fa, forse stava ancora a Parigi, ma non sono sicuro. Le abbiamo rilette e abbiamo deciso che le pubblicheremo, un pò per volta nei nostri posts. Non so se vi piaceranno, e onestamente non ce ne interessa granchè; per noi sono state spesso spunto di riflessione, soprattutto sulle cose di cui non parlano!? 
Buona lettura... 

Comunquesi dice  in giro (perchè noi non l'abbiamo ancora visto) è che lo spettacolo del mimico (mix tra mimo e mitico; ma anche tra mito e mimico; o se vogliamo tra mi e cimo, nel senso me ne vado in vetta, con il C.A.I. obviusly)   è veramente cool; ne parlano così in quegli ambienti da teatro chic (meglio dire progres) che il nostro amico frequenta, anche se lui non lo ammetterà mai di bazziacare certi contesti.

..the pulcinella y mariscos's tales coming soon!!..


2 commenti:

  1. Errata corrige (non grave): non parlo catalano nel mio spettacolo ma castigliano/castellano, da non confordersi col Tifernate di Città di castello. In pratica il più conosciuto e divulgato Spagnolo.
    Sembro essere l'unico feedback-atore...spero non l'unico lettore.
    incitare l'attivismo dei ricettori di cultura (i lettori in questo caso) è la mia missione.

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  2. Grande Daniel-San.. ..incita, anche perchè sembra che i lettori ci siano (almeno da quanto dicono le statistiche, anche se i dati degli organizzatori, cioè noi, sono sempre più alti di quelli della questura?!), ma sono restia a feedbackare, forse perchè non trovano interessante quello che c'è scritto?
    Perdono per l'errore "linguistico"; ma non confonderei mai il castellano con il casteleno..

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